FORMAZIONE

Privilegio una formazione che vede i partecipanti attivamente ingaggiati nell'esplicitare prassi, riferimenti culturali e obiettivi della loro azione, per poi analizzarla insieme. Solitamente la formazione assume anche un carattere di consulenza.

La capacità di "leggere l'ambiente" in cui si lavora, di esplicitare quale pensiero pedagogico e organizzativo esprime, di cogliere l'impatto che ha su tutte le persone che lo frequentano, è un ottimo punto di partenza per valutare se esiste coerenza tra ciò che gli operatori dichiarano di voler perseguire e ciò che traspare in termini oggettivi. Analogamente importante, per gli educatori, è la possibilità di fare esperienza di situazioni, ritmi, attività, posture, che propongono alle persone di ogni età di cui si occupano.

Colui che prende parte alla formazione è accompagnato a definire, o puntualizzare, un apparato critico per autovalutare il proprio lavoro, anche in termini di fatica e benefici che produce.

La formazione prevede generalmente un'alternanza integrata e ricorsiva di esperienze di educazione attiva, individuale o di gruppo, approfondimenti teorici, ridefinizione del proprio ruolo professionale in relazione all'oggetto trattanto durante il percorso.

Quando richiesto, conduco interventi formativi di tipo frontale, in particolar modo se il numero di partecipanti, i tempi e l'aula a disposizione non lasciano intravedere altre soluzioni.


Chi sono

Mi piace pensare che tutti siamo, potenzialmente, architetti di comunità desiderabili: è sufficiente e necessario prestare attenzione a cosa ci fa stare bene e lavorare in quella direzione, insieme agli altri, nel rispetto di tutti.

Il mondo laico verso il quale cammino crede nel valore della bellezza, del gioco, della comunità, della cooperazione, della politica agita dal basso, dell'artigianato educativo e del partigianato pedagogico.

Mi interessa ciò che aiuta le persone a formulare e realizzare il loro personale progetto di vita.