Francesca Romana Grasso


Il mio percorso professionale è di una linearità sconcertante: diplomata all'istituto magistrale, poi Pedagogista e Dottore di Ricerca in Scienze dell’Educazione, mi sono specializzata in Letteratura per l'Infanzia presso l'Accademia Drosselmeier di Bologna e da circa venti anni lavoro come formatrice, progettista e consulente nei servizi educatvi, sociali, sanitari e culturali.

Insieme ad Alice Gregori ho raccolto nel Manifesto Alleanze educative e di cura la nostra visione del mondo e professionale: sono referente dei Circoli di studio multiprofessionale e dellacomunità di pratiche per apprendimenti collaborativi che sono sorti intorno al programma presentato. Presiedo l'associazione di promozione sociale Edufrog che insieme all'Associazione Emmi's Care organizza il Festival per l'infanzia e le famiglie Family Care, a Brescia, nell'ambito del quale ogni anno si svolge un incontro pubblico.

Mi interessa una visione sociobiopsicopedagogica della persona, di ogni età, per rispettarne la natura unitaria , tenendo conto della complessità sociale in cui è chiamata a muoversi.

Curo a tale scopo varie iniziative culturali e di formazione, tra cui percorsi pedagogici e inerenti la letteratura per l'infanzia.
La mia proposta affonda le sue radici nel pensiero di Maria Montessori, Emmi Pikler, Elinor Goldschmid, Bruno Munari e Jella Lepman, privilegiando l'accompagnamento nell'osservazione, per poi costruire percorsi di intervento e ridefinzione sostenibili. Anche il mio approccio alla letteratura per l'infanzia è fortemente caratterizzata da una lettura pedagogica della rappresentazione del bambino -e del suo rapporto di autonomia e dipendenza rispetto all'adulto.

Il mio impegno è riassumibile nella volontà di favorire la nascita di Alleanze educative e di cura, quando possibile attraverso la letteratura con vari progetti, tra cui Libri vivi per bambini veri. Per tale motivo ho curato collaborazioni con la rivista LIBER, Bambini, Uppa, e con alcuni blog Tpipittori, Zazie news, a casa di Anna, ...

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Precedentemente avevo un contratto a tempo indeterminato presso il Comune di Arezzo (2001-2012) in qualità di Esperto di pianificazione e progettazione dei servizi in campo sociale: ho rassegnato le dimissioni per esercitare la libera professione a tempo pieno. Arrivata a Milano ho collaborato in qualità di consulente con ASL Milano 1, dapprima nell'ambito del progetto sperimentale "Sportello di ascolto, orientamento e supporto psicopedagogico" poi dedicandomi all'implementazione delle azioni migliorative in due consultori familiari (2012-2015).

Numerose collaborazioni con Comuni e comunità di accoglienza mi hanno permesso di occuparmi di varie aree, tra cui:

  • L’organizzazione e la gestione dello spazio nelle diverse tipologie di servizi educativi rivolti a bambini e adolescenza
  • Il sostegno al naturale sviluppo della conoscenza nel bambino e nell’adolescente
  • Il ruolo degli adulti di fronte ai bisogni di dipendenza e di autonomia dei bambini e delle bambine
  • I bisogni delle famiglie, nelle relazioni e nella comunicazione con i servizi
  • Programmazione e progettazione dell’azione educativa
  • La rete nel territorio, per costruire percorsi fattivamente sostenibili
  • Peer education
  • Sostegno al ruolo educativo di genitori, nonni, territorio
  • Promozione precoce della lettura e della narrazione
  • Gioco e giocattoli per l'infanzia
  • Ambienti a misura di bambino e di famiglia
  • Riconoscere, accogliere e favorire il libero movimento del bambino

Con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria umbra, ho potuto occuparmi di Lavoro in équipe; Qualità del servizio; Organizzazione per processi; Stili manageriali; Team di progetto; Progettazione educativa (1999-2004).

Ho seguito il lavoro di comunità educative per minori e per madri con figli, coordinando la definizione del progetto educativo e di buone prassi.


Chi sono

Mi piace pensare che tutti siamo, potenzialmente, architetti di comunità desiderabili: è sufficiente e necessario prestare attenzione a cosa ci fa stare bene e lavorare in quella direzione, insieme agli altri, nel rispetto di tutti.

Il mondo laico verso il quale cammino crede nel valore della bellezza, del gioco, della comunità, della cooperazione, della politica agita dal basso, dell'artigianato educativo e del partigianato pedagogico.

Mi interessa ciò che aiuta le persone a formulare e realizzare il loro personale progetto di vita.