Jella Lepman

Jella Lepman (Stoccarda, 15 maggio 1891; Zurigo 14 Ottobre 1970) crebbe a Stoccarda con la sua famiglia liberale ed ebrea fino a quando non dovette emigrare in Gran Bretagna nel 1936 per sfuggire alle persecuzioni naziste. Qui prese a lavorare come giornalista per la BBC e per ABSIE (American Broadcasting Station in Europe).

Nel 1945 le fu proposto dal governo statunitense di coordinare un programma di assistenza alle donne e ai bambini tedeschi. Dopo una iniziale esitazione, accettò l'incarico con questa motivazione ”Poco a poco facciamo in modo di mettere questo mondo sottosopra nuovamente nel verso giusto, cominciando dai bambini. Mostreranno agli adulti la via da percorrere”. Trascorse dapprima un periodo in Bad Homburg, poi a Monaco di Baviera

Jella era persuasa che la ricostruzione della Germania e la rinascita culturale dovesse prendere le mosse dai bambini, educandoli alla mondialità, alla pace e alla fratellanza. Con ferma determinazione scrisse ai governanti di oltre venti paesi:

Gentile signore,

questa lettera contiene una richiesta insolita e le chiediamo la sua particolare comprensione. Stiamo cercando delle strade per mettere in contatto i bambini della Germania con i libri per bambini provenienti da tutte le nazioni. I bambini tedeschi non hanno più nemmeno un libro, dopo che la letteratura per l’infanzia del periodo nazista è stata tolta dalla circolazione. Inoltre, educatori e editori hanno bisogno di libri provenienti dal mondo libero per orientarli e far da guida. I bambini non hanno nessuna responsabilità nella guerra ed è il motivo per cui questi libri per loro dovrebbero essere i primi messaggeri di pace. I libri saranno riuniti in una mostra itinerante che si sposterà attraverso la Germania e poi, forse, anche in altri paesi. Cerchiamo in particolare libri di sole figure o comunque molto illustrati, che aiutino a superare la barriera linguistica. Ma speriamo anche di rendere fruibile la letteratura che racconti una storia utile al lavoro di gruppo che intendiamo fare. Speriamo che gli editori tedeschi potranno ottenere i diritti di traduzione di gran parte di questi libri. Inoltre, vorremmo chiedere al suo paese disegni e quadri realizzati dai bambini. Le immagini parleranno una lingua universale e rallegreranno i bambini ovunque.

Nel 1946, grazie al suo lavoro, prende concretamente vita la prima Mostra Internazionale di Letteratura per bambini, fatto ancor più straordinario se si considera che si trattava del primo evento culturale post bellico!

L'iniziativa, portata avanti con continuità portò nel 1949 alla nascita della Internationalen Jugendbibliothek di Monaco (tutt'ora punto di riferimento internazionale per gli addetti ai lavori).

Nel 1952 organizzò una Conferenza internazionale per promuovere la pace nel mondo attraverso un ponte di libri per l'infanzia: nasceva Ibby (International Board on Books for Young People) che oggi comprende più di settanta Paesi in tutto il mondo ed è impegnata a promuovere la conoscenza del libro di qualità per i più giovani,organizza convegni e pubblica il periodico ”Honour List”. Anche l’Italia ha la sua IBBY, con sede a Bologna. Invito tutti coloro che possono a sostenere l'Associazione associandosi e\o con donazioni.

Jella Lepmann scrisse vari libri per bambini, raccolti in edizioni pubblicate in più lingue e sollecitò Erich Kästner affinchè scrivesse e illustrasse il libro "La conferenza degli animali" recentemente ripubblicato in Italia da Piemme.

A Jella anche il merito di essersi adoperata per l'istituzione del Hans-Christian-Andersen-Preises, il Premio Nobel della letteratura per ragazzi.

Jella Lepman morì all'età di 79 anni a Zurigo.

Dal 1991 -centenario della sua nascita- Ibby ha istituito la Medaglia Jella Lepamn alle persone che si adoperano attivamente a favore dell'organizzazione.

Schematicamente le idee di Jella Lepmann si possono così riassumere:

  • tutti i bambini sono ugualmente innocenti
  • tutti i bambini hanno pari diritti
  • i bambini mostreranno agli adulti la via giusta per rimettere a posto un mondo sottosopra
  • tutti i paesi del mondo possono contribuire a costruire pace e libertà a partire dalla bellezza e dalla cultura, creando ponti di libri di eccellenza

Approfondimenti e documenti si possono leggere nello splendido libro: Jella Lepman, La strada di Jella, prima fermata Monaco, Sinnos Editore, 2009

Chi sono

Mi piace pensare che tutti siamo, potenzialmente, architetti di comunità desiderabili: è sufficiente e necessario prestare attenzione a cosa ci fa stare bene e lavorare in quella direzione, insieme agli altri, nel rispetto di tutti.

Il mondo laico verso il quale cammino crede nel valore della bellezza, del gioco, della comunità, della cooperazione, della politica agita dal basso, dell'artigianato educativo e del partigianato pedagogico.

Mi interessa ciò che aiuta le persone a formulare e realizzare il loro personale progetto di vita.