Ágnes Szántó-Féder

una visione unitaria dello sviluppo umano agli esordi

Agnès Szanto-Feder è nata a Budapest il 16 aprile 1937: la madre si affidò alla pediatra Emmi Pikler scelta che ha esercitato una grande influenza sulla vita di entrambe, infatti la piccola Agnès poté godere di un'educazione improntata su una motricità libera e priva di anticipazioni, a partire dalla primissima infanzia e la madre collaborò con la dottoressa Pikler fino alla sua morte, nel 1952. A partire dal 1964 anche Agnes avviò con la sua ex pediatra una collaborazione molto fruttuosa.

È importante sapere che Emmi Pikler seguiva unicamente bambini e bambine i cui genitori accettano di attenersi ad alcune precise indicazioni impegnandosi in cambio a garantire un accompagnamento costante nel loro ruolo educativo, ovvero a sostenerli nella comprensione dell'importanza di aspetti centrali quali rispettare tempi, desideri e movimenti dei bambini, evitare sollecitazioni e anticipazioni di posture e giochi. 

Nella città natale la giovane Agnès trascorre la giovinezza studiando presso il liceo bilingue (ungherese-russo) GORKIJ dove si diploma nel 1955 con eccellenti risultati. Intraprende subito gli studi di matematica e fisica presso l'università  di Budapest.
Nel 1956 si sposa a Budapest. Qualche tempo più tardi si trasferirà  a Parigi dove rimarrà in qualità di rifugiata politica. 

Prosegue gli studi in Matematica e Fisica alla Sorbona di Parigi,conseguendo la laurea triennale nel 1964, anno in cui nasce il primo figlio, il secondo seguirà due anni più tardi. Nel confronto con le altre madri percepisce una differenza di approccio: nota che pongono bambini e bambine in posizioni che non saprebbero raggiungere da soli, che li limitano nei movimenti e che sostanzialmente sembrano guidare più che accompagnare le azioni quotidiane. È la prima volta che si confronta con un approccio diverso da quello con cui è cresciuta, all'insegna di una libertà e fiducia nel potenziale cooperativo tra bebè e adulto fin dagli esordi della reciproca relazione. Inizia quindi un rapporto epistolare con la dottoressa Pikler, inerente lo sviluppo motorio dei suoi figli. Contestualmente traduce dall'ungherese in francese il libro che la pediatra aveva scritto per i genitori  "Cosa può fare il tuo bambino", illustrato con 60 foto di Marianne Reismann (ne esiste una vecchia traduzione del 1947). 

Nel 1968 rientra per la prima volta in Ungheria, va a visitare per la prima volta l'Istituto Nazionale Metodologico dell’educazione e della cura della prima infanzia, più sinteticamente noto come Loczy, (pronuncia loozi) dal nome della via in cui si trova. Emmi Pikler aveva scoperto l'importanza dell'equilibrio durante lo sviluppo motorio nella primissima infanzia, Ágnes Szántó-Féder capisce che anche altre leggi fisiche, non solo la gravità, sono di fondamentale importanza. 
Per approfondire questo ambito di studi Emmi Pikler suggerisce alla dottoressa Ágnes Szántó-Féder di studiare psicologia.

Rientrata a Parigi riprende dunque gli studi, questa volta in psicologia genetica, laureandosi nel 1978 presso la Faculté de Vincenne Paris Vlll.
Nel 1980 , presso lo stesso ateneo, consegue un  Master di ricerca in Psicologia Genetica con il Professor Tran Thonge, due anni più tardi (1982) un Dottorato di ricerca in Psicologia Genetica. Il suo campo di ricerca è lo sviluppo della motricità della prima infanzia (0-2 anni) in relazione alle forze fisiche, come la di gravità (ma non solo). Indaga anche le connessioni tra psicologia e fisica in quanto fattori determinanti dell'ambiente nello sviluppo della persona.

Dal 1975 al 1985 lavora come psicologa con équipe educative di alcuni asili nido e si dedica alla formazione professionale, prima in Francia, poi in molti paesi, soprattutto in America Latina.
Durante gli studi e la ricerca sul campo di una vita, è instancabile: la sua tensione è costantemente rivolta verso una sempre più accurata conoscenza dello sviluppo motorio, cognitivo, affettivo e sociale sano, in chiave unitaria.

La dott.ssa Agnès Szanto-Feder riconosce nella figura di Henri Wallon (Parigi, 1879–1962) il più grande genio del secolo nel campo della psicologia genetica e proprio sulla sua filosofia -e a partire dal punto di vista genetico- fonda la su ricerca. Wallon aveva indagato le emozioni con una pionieristica visione biopsisociale: studiò infatti gli aspetti affettivi, cognitivi e motori della persona tenendo conto al contempo della natura e del funzionamento delle strutture fisiologiche, delle influenze ambientali e di quelle dell'educazione sulla formazione psicologica della persona. 

Alla dott.ssa Agnès Szanto-Feder il merito, tra molti altri, di aver messo in relazione i lavori della pediatra ungherese e dello psichiatra francese, andandone a presentare una visione integrata in un libro tanto facile a leggersi quando indispensabile per chiunque intenda dedicarsi professionalmente alla cura ed educazione della primissima infanzia: L'osservazione del Movimento nel Bambino, Erickson 2014 (collana diretta da B. Q. Borghi e Paola Molina, illustrazioni di Klara Pap) 

Nel 2018 riceve la Laurea honoris causa, Universidad Nacional de CUYO, Mendoza, Argentine e nel 2033 è Professoressa invitata alla Facultad de Educacion Elemental y Especial CUYO, Mendoza, Argentina.

Preziosa anche per studiosi ed operatori italiani la collaborazione con la professoressa Myrtha Chokler, con cui sovente co-conducono percorsi formativi e seminari.

Di radicale importanza il suo studio inerente gli svantaggi indotti nello sviluppo motorio ai bambini che devono subire la posizione prona fin dai primi mesi di vita e in quelli successivi. I risultati sono stati pubblicati a Parigi, in un articolo, nel 1981 ( A propos de la position ventrale des nouveau-nés, Le Pédiatre, VIII, 75; p.125-133) e si possono leggere in italiano nel volume citato sopra L'osservazione del Movimento nel Bambino (pp.250-269). 
Questi studi sono rimasti drammaticamente inascoltate dalle linee guida dell'OMS che  -contrastare la tendenza a una futura obesità e sedentarietà- suggeriscono un esercizio il Tummy Time, trascurando tutta una serie di evidenze e non portando dati concreti sull'utilità, semplicemente ipotizzata.

Tra le letture suggerite per approfondire:

  • Moving with pleasure from the beginning, The importance of observation in early childhood, Xlibris New York, 2020
  • Aktiv gyerek, gondolkodó felnőtt, Budapest, Hongrie, 2017
  • L’enfant qui vit, l’adulte qui réfléchit, Presses Universitaires de France, Paris, France, 2016
  • L’osservazione del movimento nel bambino, ed. Erickson, Trento, 2013
  • Lóczy, un nouveau paradigme ? /réédition remaniée de l’ouvrage de 2002 (Sous la direction de,) Presses Universitaires de France, Paris, 2012
  • Una mirada adulta sobre el nino en accion - El sentido del movimiento en la protoinfancia, Ediciones CINCO, Coleccion Fundari, Buenos Aires, 2011
  • Les infirmières-chef de Loczy - ces personnes toujours disponibles. Sous presse érès, 2020, in Comment éviter que la collectivité ne nuise aux bébés Recueil d'articles de l'Institut Pikler - 407
  • Loczy, Un nuevo paradigma ? Ediciones de l’Universidad Nacional de CUYO, Mendoza, 2006
  • Lóczy, un nouveau paradigme ? (Sous la direction de,), Presses Universitaires de France, 2002
  • Moussy B., L’approche de E. Pikler confronté au polyhandicap : compte-rendu du groupe de réflexion pluridisciplinaire de CESAP. Brochure, Paris, CESAP - formation éditeur, 2008 (curatela)


Forse possono interessarti alcune mie proposte di seminari e laboratori:

lo sviluppo unitario nei primi anni di vita | conosce, comprendere, cooperare

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Chi era Emmi Pikler? una visione scientifica e rispettosa per un'educazione libera

autonomia e dipendenza  | cooperazione e fiducia nella primissima infanzia

esercizi di sguardo e di ascolto | per formulare proposte educative e socio-sanitarie rispondenti a bisogni , capacità e desideri

aver cura della cura |interrogare le pratiche, metterle in discussione


Il testo è stato autorizzato dalla dott.ssa  Ágnes Szántó-Féder, madrina e sostenitrice della mostra itinerante Sguardi d'infanzia ed ha appoggiato il concorso Illustrazioni in movimento e le iniziative correlate.

  


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