Cecil Skaar Bødker

Hans Christian Andersen Awards for Writing (1976)

Cecil Bødker è nata nello Jutland il 27 marzo 1927 ed è una delle penne danesi per bambini più lette: diverse generazioni di bambini hanno incontrato i personaggi Silas o Jerutte di Ræverød in una delle biblioteche scolastiche del paese.

Cecil Bødker ha iniziato a scrivere poesie in tenera età, con il sostegno del padre (illustratore e scrittore) che la incoraggiava. La famiglia viveva in un complesso residenziale appena fuori città, dove i bambini avevano l'opportunità di muoversi con un certo grado di libertà, infatti l’autrice conserva un buon ricordo della sua infanzia, da cui trae le più importanti fonti di ispirazione.

Dopo la maturità  diviene apprendista argentiera, attività a cui si dedica fino a che non si sposa, senza tuttavia smettere mai di scrivere.
Non immaginava di potersi guadagnare da vivere scrivendo. Fu il padre a conservare le sue poesie, che intercettarono l’interesse dell'editore Arena: nell 1955 fu pubblicata la raccolta di poesie Luseblomster e l'anno successivo Fygende heste. Per queste raccolte, che furono molto apprezzate, Cecil Bødker ha ricevuto la borsa di studio onoraria Edith Rodes. 

Alcune poesie parlano di bambini e descrivono i loro pensieri e sentimenti, la loro paura dell'ignoto e il desiderio di sicurezza e pace. Nelle sue opere successive  si è distinta spesso per ritratti  psicologici di bambini molto acuti. Negli anni successivi ha scritto commedie radiofoniche e ha pubblicato racconti. Nel 1967 fu pubblicato il suo primo libro per bambini Silas -che subito si aggiudica il prestigioso concorso di libri per bambini organizzato dall'accademia danese. La storia si svolge in un ambiente circense da cui fugge Silas,  questo volume è il primo di una serie (il quattordicesimo fu pubblicato nel 2001).

É interessante notare come Silas accompagni varie evoluzioni nei sistemi educativi della società: il primo volume fu pubblicato quando Pippi Calzelunghe era una figura di culto nella Rivoluzione educativa anti autoritaria in atto all'epoca, che poneva l'integrità dei bambini e loro diritto a vivere la vita alle loro condizioni. Successivamente l’attenzione si è spostata su un'idea di comunità benefica, da rispettare e a cui contribuire, poi ha preso piede l'individualismo:  questo sviluppo storico traspare nella serie Silas.

Nel 1969  la scrittrice ha vissuto in Etiopia per quattro mesi: da questa esperienza sono nati due libri per bambini:  Leoparden (sulla lotta per la vita del mandriano Tibeso)  e Dimma Gole  in cui civiltà antiche e recenti si incontrano. 

La maggior parte dei suoi personaggi si differenziano dalla massa, talvolta sono quasi estranei  o emarginati, altre abbandonati: alcuni di essi sono forti, altri sono diventati duri e si comportano in modo distruttivo,  altri ancora lasciano semplicemente che le cose accadano senza difendersi o cercare di migliorare la propria situazione. La scrittrice mette in scena la pluralità delle persone, ciascuna con le sue storie personali:  tutte sono importanti se hanno la possibilità di dimostrarlo, come accade nella comunità creata da Silas.

Nella poetica della scrittrice viene posta enfasi alla vita semplice e alla natura, da cui ci siamo allontanati perdendo di fatto un legame istintivo con esso: Cecil Bødke valuta come un fallimento tutto ciò ed evidenzia che per molti aspetti ha danneggiato le nostre anime.
Un altro tema su cui ritorna abitualmente è il contrasto tra individuo e società, tra libertà e costrizione, anche in riferimento alle dinamiche economiche, infatti -osserva- la libertà può essere ostacolata dal bisogno e dalla povertà, ma può essere limitata anche dalla ricchezza e dalla prosperità: in ogni circostanza la libertà è qualcosa che si sceglie e per cui bisogna lottare, a volte a caro prezzo.

La sua penna è considerata magistrale nel maneggiare la lingua danese, non da ultimo nei vivaci dialoghi che fanno risaltare le situazioni come se fossero scolpite nella pietra. Anche quando crea parole mai sentite prima nessuno può dubitare del loro significato.

Per una fortissima timidezza, di cui lei stessa si rammarica, evita tutte le apparizioni pubbliche, ha rinunciato anche di leggere il suo discorso di accettazione del premio Hans Christian Andersen, giustificandosi  

sfortunatamente il dono della scrittura non includeva la capacità di supportare la mia scrittura con la mia persona.. per un autore la cui reputazione si sta costruendo su storie di ragazzi dinamici come Silas, che possono far fronte a qualsiasi situazione, è particolarmente doloroso, quasi come dover ammettere che un pio desiderio è ciò che mi  spinge a scriverne.  A volte mi chiedo se sia davvero così: mi chiedo se la mia predilezione per Silas sia radicata nel mio stesso senso di inadeguatezza, ma allo stesso tempo sento che deriva anche da qualcos'altro in me, riconducibile alla storia della mia famiglia.

Prima di mancare, il 19 aprile 2020, Cecil Bødker ha fondato il premio letterario per bambini Silas Prisen, che viene assegnato ogni anno dal 1999. 


Pagina scritta per il Progetto LupoGuida in collaborazione con Lupoguido. Mi scuso per eventuali imprecisioni ed invito chi lo desiderasse a scrivermi in privato per rettifiche ed integrazioni. Mi sono avvalsa delle fonti indicate sotto non avendo al momento ancora letto romanzi dell'autore.

Fonti: traduzioni e adattamenti da

Cecil Bødker, in forfatterweb Bibliotek og undervisning

The Hans Christian Andersen Awards 1956-2002 (2002)

Wikipedia



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