Kitty Crowther

Astrid Lindgren Memorial Award 2010

Kitty Crowther è nata il 4 aprile 1970 a Uccle, una frazione di Bruxelles, in Belgio, da padre inglese e madre svedese.  Là è cresciuta  apprezzando  

 i libri di Maurice Sendak. Amo la grandissima gentilezza nei suoi disegni. Non è una cosa cosa finta, zuccherosa. Penso che fare disegni con autentica tenerezza sia molto difficile.

Ha studiato arti grafiche all'Institut Saint-Luc di Bruxelles.  Debutta come autrice nel 1994 con Mon royaume (Il mio regno). Ad oggi ha realizzato decine di libri di cui è autrice unica e ha illustrato testi altrui (Carl Norac, Bart Moeyaert e Toon Tellegen, tra gli altri).
Lavora principalmente in francese, occasionalmente in olandese. 
Vive Blanmont con marito e due figli.

Numerosi e importanti i riconoscimenti: l
a giuria del Gouden Griffel le ha conferito un "Vlag en Wimpel" nel 1997 per il libro illustrato Mon ami Jim, nel 2003 e nel 2005, arriva la Silver Pencil per In het pikkedonker e Kleine Dood en het meisjeNel 2006 si aggiudica il Grand Prix triennal de littérature de jeunesse e nel 2010 arriva l'Astrid Lindgren Award con la seguente motivazione:

Kitty Crowther è maestra del tratto ma anche dell'atmosfera. Trasforma e rinnova la tradizione dell'albo illustrato spalancando la porta tra immaginazione e realtà. Si rivolge al lettore in modo gentile e personale, ma con profondo effetto. Mostra con empatia i modi in cui la debolezza può trasformarsi in forza. L'umanesimo e la simpatia permeano e unificano la sua abilità artistica.
Nei libri di Kitty Crowther, testo e immagini formano un tutt'uno. Le sue opere principali sono i suoi libri illustrati, tra cui L´enfant racine (2003), La visite de Petite Mort (2004), Le grand désordre (2005) e la serie Poka & Mine (2005, 2006, 2007, 2010).
Si rivolge personalmente ai lettori utilizzando un repertorio limitato di strumenti, principalmente matita, inchiostro e matite colorate. Le espressioni facciali, la postura e l'atmosfera sono catturate con infallibile precisione. Nel mondo di Kitty Crowther non ci sono stereotipi di base. I paesaggi in cui sono ambientate le storie assomigliano a quelli che conosciamo, ma Kitty Crowther vede al di là di essi verso un mondo più ricco di possibilità di quanto immaginiamo.
Uno dei suoi cardini peculiari è mostrare come la debolezza può trasformarsi in forza. La sua lealtà verso i bambini è incondizionata. La simpatia e l'intensa empatia che Kitty Crowther mostra con i suoi personaggi immaginari è un'espressione del profondo umanesimo che attraversa tutte le sue opere.

I libri sono spesso messi in scena elegantemente, con luci e linee che si spostano per riflettere gli eventi nella narrazione. In Alors? (2005) possiamo vedere le ombre che si allungano su ogni pagina mentre il giorno si fa sera. Le espressioni facciali, la postura e l'atmosfera sono catturate con infallibile precisione. Un leggero giro del corpo, un sopracciglio alzato, un accenno al movimento di un dito e l'intero significato di una scena cambia. Il lettore sente il respiro e il battito del cuore delle immagini. Kitty Crowther descrive il proprio metodo come spontaneo: preferisce ricominciare da capo piuttosto che rivedere.

Kitty Crowther vede  nel mondo più possibilità di quante ne immaginiamo solitamente: gli animali e le piante, anche la geologia, hanno un'anima e vivono con l'umanità senza gerarchie.

Intervistata per la rivista Liber, alla domanda sugli sguardi intensi e compassionevoli che caratterizzano alcuni suoi personaggi in Storie della notte (Topipittori) -vincitore della sezione Nascere con i libri (18-36 mesi) del Premio Nati per Leggere 2018- risponde

abbiamo solo bisogno di prenderci cura l'uno dell'altro – e della terra − e di assumerci la responsabilità di tutti gli esseri viventi. Quindi penso che “dare” sia ciò che dovremmo insegnare ai piccoli; questo aiuterebbe la terra e tutti i suoi abitanti. L'immaginazione è uno dei doni più potenti, perché ti dà la possibilità di capire come fare le cose. Per trovare nuovi modi, nuovi percorsi. Ora che sono diventata più saggia, mi sono anche innamorata del folKlore.

In Annie du lac (2009), tre isole in un lago si rivelano tre giovani giganti che aprono ad Annie una strada dalla solitudine verso l'amore e la comunità. Ogni essere vivente è prezioso e vale la pena prendersene cura.
The Root Child in L´enfant racine (2003) è una creatura enigmatica, forse la radice stessa della vita, che dà senso e direzione alla vita di Leslie, la protagonista. 

Nel mondo di Kitty Crowther non ci sono stereotipi.

La stessa Kitty Crowther racconta di aver fatto suoi gli gnomi ei giganti della tradizione fiabesca. In questo senso, conserva una tradizione. Allo stesso tempo, rinnova la tradizione mettendo in contatto questioni e vita contemporanee con le forze del mito e della leggenda.

Le grand désordre (2005) è una storia leggermente bizzarra su ciò che è importante nella vita. Émilienne, la protagonista, ha evidenti problemi a mettere ordine tra i suoi averi e nella vita. Vediamo la sua casa invasa dal disordine, personificata da piccole creature che hanno preso il sopravvento. La sua amica Sylvania ha il problema opposto: è una maniaca dell'ordine. La tensione tra le due amiche guida la storia e il percorso verso la comprensione reciproca prende strade tortuose e sorprendenti.

Conflitti familiari, carenze personali, solitudine e morte: Kitty Crowther non evita la sfida di ritrarre soggetti difficili, tuttavia, l'oscurità presente in molti dei suoi libri non si trasforma mai nella più profonda disperazione, piuttosto scrive di speranza e propone opzioni.
La visite de Petite Mort (2004) ne è un esempio. La Piccola Morte incontra una ragazza che non gli mostra la silenziosa diffidenza a cui è abituato, ma lo accoglie invece come un amico, addirittura un compagno di giochi. L'incontro cambia e illumina la sua cupa esistenza, così vede il suo ruolo sotto una nuova luce.

Kitty Crowther descrive un tipo di solitudine "dinamica" che genera la creatività e l'energia per conquistare se stessi. Ad esempio in Moi et Rien (2000), una storia raccontata con sensibilità sull'amico immaginario Rien (Niente), in compagnia del quale è possibile svilupparsi e diventare qualcuno. La debolezza può essere trasformata in forza: è un tema che torna e ritorna nei suoi libri.

Kitty Crowther utilizza semplici tecniche per creare suspense nei suoi libri rivolti ai lettori più giovani, ad esempio in Alors? (2005) è la stessa mancanza di eventi, l'attesa, a diventare motivo di una suspense trainante che fa avanzare la storia. Invece nei libri che vedono protagonisti Poka & Mine contengono tutti una svolta che interrompe una progressione diretta e alza la temperatura della storia prima di un atterraggio morbido con una risoluzione amichevole. Lo stesso vale per Scritch scratch dip clapote (2002), in cui protagonista è la tenerezza e l'amore tra figlio e genitore.

La sua lealtà verso i bambini è incondizionata.


Pagina scritta per il Progetto LupoGuida in collaborazione con Lupoguido. Mi scuso per eventuali imprecisioni ed invito chi lo desiderasse a scrivermi in privato per rettifiche ed integrazioni.

Fonti

In prevalenza si tratta di un libero adattamento alla traduzione del testo disponibile in inglese sul sito ALMA. Integrazioni sono tratte da: Wikipedia e Liber (119)

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