Paula Fox

Hans Christian Andersen Awards for Writing (1978)

La scrittrice Paula Fox è nata a New York il 22 aprile 1923 dalla sceneggiatrice di origini cubane Elsie De Sola Fox e da Paul Hervey Fox, sceneggiatore pure lui. Alla nascita non fu riconosciuta e venne affidata alle cure della nonna materna,  che fu aiutata dal reverendo Elwood Corning, affettuosamente chiamato Uncle Elwood. Crebbe così a Balmville, New York.
Si sposò da adolescente e nel 1944 divenne madre di una bambina, Linda Carroll, che preferì dare in adozione, la quale venti anni dopo mise al mondo la cantautrice e attrice statunitense Courtney Love, leader della rock band Hole e vedova di Kurt Cobain, frontman dei Nirvana.
Senza eufemismi ha definito in un'intervista (indicata in calce) la sua infanzia “mostruosa” a causa di varie vicissitudini, non ha perso tuttavia l’iniziativa: a sedici anni ha lavorato come operaia e cameriera, a venti in qualità di reporter nell’Europa del dopoguerra, poi come modella per Harper’s Bazar, lettrice di soggetti a Hollywood, comparsa,

ho fatto l’insegnante di danza, ho insegnato all’università, in una scuola media e in un centro di recupero per ragazzi a rischio di marginalità sociale.
Insegnavo ogni volta che avevo bisogno di soldi. Ma insegnare scrittura creativa è frustrante, in aula incontri pochissime penne che hanno una voce ‘dentro’. In sette anni all’Università della Pennsylvania ho incontrato due studenti che ce l’avevano… due!

È stata definita recentemente “Tesoro morale e letterario degli Stati Uniti d’America”, sebbene fosse tutt’altro che incline al patriottismo, preferendo prendere le distanze dalla predilezione per la bontà di cui si occupa poco nei suoi romanzi.

L’America è un paese bizzarro, a volte è di un ottimismo che definirei grottesco. 

Lungo il corso della sua vita ha vissuto a Cuba per due anni, in Canada, in Polonia, in Inghilterra, in Italia, in Grecia, in Spagna, a Parigi. Con il marito è stata a lungo in Italia, a Bellagio sul Lago di Como e ad Arezzo. Senza dubbi dichiarava che avrebbe voluto nascere in Italia.

Rispetto ai suoi esordi letterari racconta

ho scritto una storia quando avevo sette anni. Parlava di un uomo che entra nella casa di una famiglia e uccide tutti e poi se ne va, e poi tutti tornano miracolosamente in vita. Ho anche una poesia che risale a quel periodo, mio padre l'ha letto e ha detto: "Beh, hai una voce". Così ho scritto altre poesie ma sono andate tutte perdute.

Per Fazi sono stati tradotti in italiano i romanzi per adulti Poor George, 1967 (trad.it. Cercando George, 2005); Desperate Characters, 1970 (trad.it. Quello che rimane, 2003) da cui nel 1971 è stato tratto un film diretto da Frank D. Gilroy e interpretato da Shirley MacLaine; The Western Coast, 1972 (trad.it. Costa Occidentale , 2010); The Widow's Children, 1976 (trad.it. Il silenzio di Laura, 2004); A Servant's Tale, 1984 (trad.it. Storia di una serva, 2008); The God of Nightmares, 1990 (trad.it. Il dio degli incubi, 2009). Il romanzo News from the World: Stories and Essays (2011) non è disponibile in traduzione.

tutto ciò che una persona può sapere è la sua vita. Perfino gli scrittori di fantascienza scrivono di se stessi. Tutto è autobiografico alla fine. Anche nella mia narrativa per ragazzi ho scritto molto di me (...) non perdo mai la speranza (...)

I romanzi per ragazzi che troviamo in traduzione sono
The Slave Dancer (1974), illustrato da Eros Keith (trad.it. La danza degli schiavi, 1998, Mondadori);
One-Eyed Cat, 1984 (trad.it. Il gatto con un occhio solo, 2004, Mondadori);
The Village by the Sea, 1988, pubblicato anche come In a Place of Darkness (trad.it. Il villaggio sul mare, 1996, Mondadori);
The Eagle Kite, 1995 (pubblicato anche come The Gathering Darkness) (trad.it. Il volo dell'aquilone, 2003, Mondadori);
Radiance Descending, 1997 (trad.it. Festa di compleanno, 1999, Mondadori).

Fazi ha pubblicato anche il libro di memorie Borrowed Finery, 2001 (trad.it. Il vestito della festa, 2007, Fazi)

Per il romanzo The Slave Dancer Laura Fox ha ricevuto nel 1974 la Medaglia Newbery, quattro anni dopo, nel 1978, le viene assegnato l’Hans Christian Andersen. 
Nel 2008 il romanzo A Portrait of Ivan riceve il Deutscher Jugendliteraturpreis nel 2008. 

È morta a Brooklyn, 1º marzo 2017.


Pagina scritta per il Progetto LupoGuida in collaborazione con Lupoguido. Mi scuso per eventuali imprecisioni ed invito chi lo desiderasse a scrivermi in privato per rettifiche ed integrazioni.

Fonti

NEI MIEI MONDI IMPERFETTI SCRIVO ROMANZI. IN RICORDO DI PAULA FOX di Valentina Pigmei , minima&moralia, 6 Marzo 2017 

Paula Fox, The Art of Fiction No. 181, Interviewed by Oliver Broudy The Paris Review 170, SUMMER 2004

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