Durante il mio viaggio in Danimarca mi sono ritagliata una mattinata per vivermi la biblioteca di Tønder, cittadina di circa 12.700 abitanti sul confine con la Germania. Al suo ingresso un piccolo giardino e un imponente albero accolgono i visitatori.  

Entrando mi trovo in un’anticamera in cui sono a disposizioni brochure e informative di vario tipo e da cui si accede all’ingresso vero e proprio, un’ambiente che cerca di parlare a tutti, rivolgendosi a un’ampia gamma di interessi con linguaggi diversi: quotidiani, periodici, DVD, CD, libri consigliato dai bibliotecari, e un’ampia gamma di guide turistiche.  Ampia possibilità di scelta anche rispetto alle sedute: poltrone, divani, sgabelli, sedie, panche.

Mi dirigo verso la sala piccoli dopo aver chiesto il permesso di scattare foto.
Si può accedere alla sala scendendo alcuni scalini, scivolandovi oppure attraverso un sollevatore  facilmente utilizzabile, senza bisogno di aiuti da parte dei dipendenti. Questo mi colpisce, come già più volte durante le giornate precedenti mi era balzato all’occhio l’elevato numero di bambini su sedie a rotelle che partecipavano alle più disparate proposte nelle varie regioni della Danimarca.

Lo spazio è articolato per centri d’interesse agevolmente modificabili, in cui narrazione, lettura e gioco convivono in un rapporto incessantemente ricontrattabile, che non pone molti limiti, consentendo ai bambini e alle bambine di spaziare tra giochi di movimento (tricicli, cavallino a dondolo, carretti trainabili), gioco simbolico (cucinetta, bambole, animali di pezza, capanna, travestimenti), costruzioni, giochi impilabili, veicoli di legno, incastri, giochi in scatola.

La massiccia presenza di divani invita a sostare negli ambienti, così come sedioline e sgabelli si lasciano spostare a piacimento.

Bambini e adulti possono scegliere su ampie offerte di audio, video, cartacee.

Attraverso le vetrate si può godere della lussureggiante presenza di  alberi, cespugli e fiori, ma anche internamente sono diseminate qua e là piante, grandi e piccole.

La disposizione a scaffale dei volumi agevola la fruibilità da parte dei lettori, anche dei più giovani.

La sala si articola in due parti tra loro dialoganti, riconducibili grosso modo alla fascia prescolastica e scolastica.

Spotandomi negli altri ambienti della biblioteca passo davanti alla sala computer, acusticamente isolata da da una porta a vetri, e arrivo in una sala in cui, senza soluzione di continuità, si susseguono proposte fantasy, gialli, fumetti, musica, romanzi, classici, saggistica, di genere. E poi ancora cd e audiolibri.

 

 

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