Nell'introduzione al libro di Agnès Szanto-Feder, L'osservazione del movimento nel bambino. Accompagnare lo sviluppo psico-motorio nella prima infanzia (Erikson, 2014) Emanuela Cocever presenta Emmi Pikler  come

una dei numerosi medici che, fra la fine dell'ottocento e la metà del novecento, sono passati dalla pratica alla cura intesa come terapia al prendersi cura dei bambini tout court, della loro salute non solo fisica, ma esistenziale, quindi delle condizioni di vita che permettono loro di crescere affermando iniziativa e competenza.

Cocever tributa alla Pikler alcune specificità che arricchiscono la conoscenza sull'infanzia con alcuni originali contributi:

il primo ambito di esperienze e di sviluppo in cui ogni bambino e chi si cura di lui mettono in relazione col mondo esterno, secondo le modalità dette, è quello del movimento
Pikler vede in un neonato che si muove un soggetto impegnato in un'opera allo stesso tempo interna ed esterna, vede in atto, non solo in potenza, lo stesso lavorio  che si esprimerà, in seguito, con altri mezzi.
La motricità del bambino, secondo lei, è il luogo d'integrazione di tutti gli aspetti specifici dello sviluppo: fin dalla nascita un bambino ha la capacità di attenzione e di azione, e tanto più accresce le sue capacità quanto più sperimenta il fatto che i suoi tentativi sono efficaci, sono accolti nell'ambiente e lo modificano.
Qualsiasi adulto, anche il più sperimentato, non ha tutto quello che gli serve per lavorare con i bambini, ha bisogno di imparare da ogni nuovo bambino, e l'attività di un bambino che si muove di sua inizativa è la guida sicura per un adulto che voglia imparare.

Il libro della dottoressa Szanto è unico per uno specifico aspetto: prima ancora che stretta collaboratrice di Emmi Pikler e vicepresidente dell' Associazione internazionale Pikler-Loczy, autrice di filmati e libri volti a divulgare il lavoro della maestra, proseguendolo, Agnes è stata una bambina cresciuta secondo le accortezze e i principi che la dottoressa Pikler, sua pediatra, condivideva con i genitori di lei.

Rimane ancora molto lavoro da fare per comprendere il significato profondo delle acquisizioni maturare attraverso l'attenta osservazione critica della Pikler, in Italia si stanno muovendo con grande ritardo i primi passi.

 

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