Christine Noestlinger non cessa mai di sostenere i ragazzi e pungolare gli adulti perché la libertà di ciascuno sia rispettata ad ogni età.
Riesce sempre a farlo con chiarezza cristallina, senza cadere in dubbie alleanze.
Ecco tre libri splendidi che si rivolgono a lettori di diverse età e competenze, attraverso cui far conoscere la magica penna della Noestlinger. 

Ora di crescere (BUR) parla delle difficoltà dei genitori ad accettare la vita affettiva e sessuale dei figli, lo fa con acuta efficacia, trattandola in maniera equilibrata insieme a molti altri aspetti della vita di un teenager:  gli amici, la scuola, la partecipazione alla cosa pubblica, la tutela dei propri diritti, le paturnie dei genitori, la gestione della libertà, la salute, il conformismo.

Vorrei sapere che cosa posso fare con un ragazzo e cosa no. Ma nei dettagli, se non vi dispiace!
-Provoca Anika di fronte a un interrogatorio materno pieno di mute accuse e proiezioni- Posso parlare con i ragazzi o solo con le ragazze?... Posso andare al cinema, al bar o a passeggio con un ragazzo? ...Posso innamorarmi, oppure questo rientra già nel campo del proibito?..Posso baciare? ... Ma lo sai di sicuro anche tu, a meno che non te lo sia dimenticato, che esistono baci di diversi generi!.... Sono tutti permessi? ....fino a che, di fronte all'ultima domanda Dove possono stare le mani di lui? 
La madre crolla Ma non puoi farmi una domanda così!
-Ma allora cosa si può chiedere, e come soprattutto? incalza Anika
- Ognuno deve saperlo da sé fin dove può arrivare risponde la madre alzandosi.
- E come dovrei saperlo? alza la voce Anika.

Il bambino sottovuoto  narra le vicende di Marius, un bambino sintetico e liofilizzato, prodotto in fabbrica per rispondere ai desideri di sedicenti aspiranti genitori, che viene recapitato erroneamente a una sconclusionata signora Bartolotti.
Il libro denuda puntualmente le dinamiche di potere che il mondo adulto esercita ai danni dei bambini, con la volontà di adultizzarli e renderli mansueti, "educati" e composti, affinché non arrecchino disturbo ai grandi. E' spietato, divertente, splendido.

Come spesso accade, per parlare ai bambini dei loro diritti, si ricorre agli animali. E' questa la strategia adottata dall'autrice Un gatto non è un cuscino per ribadire il valore della libertà: è un gatto a parlarcene in prima persona

"Non c’è niente di più duro della vita di un gatto! Tutti ti afferrano e ti strizzano come se fossi un cuscino. Poi ti danno dei nomi ridicoli e ti fanno mangiare tutte le porcherie che piacciono a loro. Questa è la mia storia, la storia di un gatto senza nome che ha scelto la libertà..."  

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