Di Sara Troilo

A volte arriva un’idea. Difficilmente arriva ad una persona sola, più facilmente la stessa idea abita contemporaneamente i pensieri di più persone. Questa idea si chiama Gruppo di lettura ragazzi e ragazze e ha conquistato due membri, Rita Piloni e Manuela Prati, della Commissione della Biblioteca Lea Garofalo di Vimodrone, Comune alle porte di Milano e una parte dello staff.

La particolarità di questa specifica idea è stata quella di essere connotata da riflessione prima che da entusiasmo, non perché non fosse elettrizzante, ma perché la particolarità del pubblico che volevamo (e vogliamo) coinvolgere necessita di cura e cautela e di uno studio preliminare e propedeutico. Sì al gruppo di lettura, ma prima avremmo dovuto studiare. L’idea di studio prevedeva di rivolgerci ad un/a professionista che condividesse con noi strumenti di comunicazione e coinvolgimento, modalità di gestione del gruppo e facilitazione di discussioni, nonché un occhio alle storie da proporre. Storie, non libri. 

Era maggio, il lockdown per contenere la pandemia si stava allentando, io e Massimo Levati, Responsabile della Biblioteca, ci siamo guardati negli occhi (per quanto ci si possa guardare negli occhi nelle videochat) con Sonia Basilico, la professionista che avevamo scelto di coinvolgere, ci siamo detti sì alla formazione, ma in presenza. L’Amministrazione comunale ci ha supportati fornendoci mezzi economici, ma anche spazi meravigliosi: potevamo forse noi chiuderci in poche dentro una Sala Consigliare che anche in tempi di Covid-19 conterrebbe 36 persone? Eh no. Piano piano, anzi no, in modo repentino, l’idea aveva già cambiato abito, non più studio individuale prodromico alla creazione di un GDL per ragazze e ragazzi sul territorio di Vimodrone, ma formazione agli adulti sull’organizzazione dei gruppi di lettura per teen. Aperta a tutte e tutti.
Avete presente quando volete tantissimo qualcosa che praticamente non esiste e avete la possibilità di realizzarlo voi? Un sogno.

Il preambolo è lunghissimo ed estenuante, ma descrive l’eziologia di un’idea che si è modificata e si è andata allargando, rispondendo a tanti perché.

Perché organizzare un GDL destinato a ragazze e ragazzi pur sapendo che non è l’unico, né tantomeno il più semplice modo di educare alla lettura? Perché aprire il corso a tutta l’Italia?
Perché senza costi di iscrizione, senza vincoli di legami strani o non strani?
Perché l’ambiente della promozione e dell’educazione alla lettura di bambine e bambini e ragazze e ragazzi è un ambiente chiuso. Abitato da grandi personalità, menti brillanti, non da dialoghi o gruppi. Questo è quello che si vede da qui, quanto meno. Dopo mesi chiusi e chiuse tra quattro mura o, per fortunati e fortunate,  in un giardino, decidere di organizzare un primo corso a giugno in presenza è stato da un lato naturale, dall’altro molto stressante. Il gruppo però si è formato subito, complice la capacità di Sonia Basilico di mettere in relazione le persone. Da giugno a settembre è stata creata una pagina Facebook dal nome Teen Teen: le buone pratiche - Adulti che ragionano sui GDL ragazzi grazie alla quale possiamo tenerci in contatto. 

Da giugno a settembre, la proposta è mutata per trasformarsi in un coro di voci diverse.
Tre giornate per sette relatrici e relatori: GDL fantastici e come crearli. Del piccolo corso per i bibliotecari e le volontarie di Vimodrone ormai non v’era più traccia, Sonia Basilico ci ha presentato altri strumenti social attorno ai quali un gruppo può ritagliarsi uno spazio proprio e darsi un modus operandi, coinvolgendo le ragazze e i ragazzi ognuno con le proprie peculiarità, che siano grafiche, comunicative, non per forza legate alla lettura. Basilico è stata perentoria sul porgere alle ragazze e ai ragazzi storie rispettose della loro età, ci ha offerto una visione di educazione alla lettura come scala alla complessità, nel rispetto del periodo di crescita e trasformazione profondo che affrontano gli adolescenti.

Alice Bigli ci ha sottoposto tantissime domande, dall’archetipica “perché?” in avanti, regalandoci il proprio ben definito punto di vista su cosa sia un GDL per adolescenti e sul fatto che sia lo spazio (sacro?) dei lettori forti. Bigli ha anche parlato dell’importanza della comunicazione, che si rivolga ai ragazzi in modo diretto, senza intermediazioni di adulti.
L’organizzazione è alla base del successo di un GDL, secondo Bigli è fondamentale avere in mente la struttura dell’incontro a priori, dare suggerimenti su come parlare di un libro, utilizzare più libri, non il libro unico, magari legati dal filo rosso di un tema. Secondo Bigli dare un’immagine positiva della lettura e di chi legge è di grande aiuto.

Nicoletta Lissoni ci ha parzialmente ribaltato quello sguardo, portandoci ai margini del bosco, nel territorio della desacralizzazione del libro fino al coinvolgimento dei non lettori, alla decostruzione della Biblioteca come vecchio tempio del sapere, luogo di silenzio e di lettura in solitudine e sua rifondazione come “serbatoio dell’immaginario” dove l’incontro tra chi legge e chi non legge è sulla storia, in un “ecosistema relazionale” sancito dall’attività del “biblioeducatore”. Lissoni ci ha molto generosamente esteso anche approcci che ha utilizzato e hanno funzionato quali giochi ed esperienze.

Simone Piccinini ci ha condotto attraverso un viaggio nella letteratura per ragazzi da Harry Potter in avanti, passando per il gotico sentimentale dei vampiri di Twilight, alla scoperta della dimensione simbolica profonda delle storie, in qualsiasi modo siano declinate. Piccinini ci ha parlato anche della grande esperienza Xanadu che rimescola linguaggi, condividendo con noi, anche lui, modalità di relazione che funzionano con una platea di adolescenti come il creare collegamenti tra le storie di fiction e la vita di ragazze e ragazzi. La storia come contrapposizione alla trama.

Matteo Gaspari, anche lui dell’Associazione culturale Hamelin, ci ha invece spalancato gli occhi sul fumetto, media bistrattato fino alla venuta dei graphic novel che ne hanno sancito la legittimazione. Il fumetto è un linguaggio e come tale va riconosciuto nei suoi tratti caratteristici: disegno-scrittura, spazio bianco, testo e immagine. Laddove i nessi si fanno labili, laddove le parole raccontano una storia diversa dalle immagini, laddove si riempiono gli spazi bianchi, c’è il grande fumetto.

Con Eros Miari abbiamo attraversato decenni di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, ma anche di approcci diversi ai ragazzi, alle ragazze, alle bambine e ai bambini. Dall’animazione della lettura, alla promozione, fino ad approdare all’educazione alla lettura, una crescita in sincrono con il mercato editoriale che diventa via via così enorme da rendere necessaria una figura specifica in grado di districarsi in questo oceano di libri. La strada non è finita, l’esperienza non è chiusa, e prosegue con GDL e Festival di libri e letteratura.  Miari ha condiviso con noi anche la storia delle riviste che ha creato e diretto, da Biblio The Kid a Mondo Junior fino a svelarci i trucchi del mestiere di educatore della lettura.

Infine abbiamo ospitato Alice Torreggiani che, per quanto nel solco del GDL come luogo dedicato ai lettori forti, di nuovo ha tracciato una via differente di strategie quali la stesura della colonna sonora dei romanzi, la ricerca del libro antidoto ad uno specifico malessere. eccetera. Torreggiani ci ha anche proposto moltissimi libri che nella sua esperienza hanno avuto successo con le ragazze e i ragazzi dei suoi gruppi di lettura. Per finire ci ha parlato del progetto europeo Read On declinato nei suggerimenti di lettura da parte di professioniste, al progetto Read More a cui le scuole (le singole classi) possono aderire dando modo agli studenti di leggere per 20’ al giorno in modo libero. 

Un mondo intero nella Sala Consigliare, compreso quello di chi ascoltava e decideva di interagire o meno con i relatori e le relatrici. Quindi perché abbiamo deciso di aprirci al mondo? Perché abbiamo organizzato il seminario formativo che avremmo seguito a costo di attraversare l’Italia, perché le persone che hanno partecipato sono state felici lì con noi e interessate ad opinioni diverse fra loro, ma anche dalle proprie, perché la vicinanza è essa stessa educazione per dirla con Sonia Basilico e perché ci piacerebbe tantissimo che il fatto di non lavorare nello stesso sistema bibliotecario, nella stessa biblioteca, nella stessa Regione e di fare lavori diversi non ci impedisca di creare un gruppo di adulti che lavorano insieme condividendo errori e successi.

Avevamo un’idea, ma soprattutto un sogno.

Aggiornamento dato dalla sedimentazione dell’articolo: ci fornisce notizie di sé il gruppo di lettura promosso all'interno del sistema bibliotecario milanese che si chiama Teen Chat e che per ora occupa uno spazio virtuale in cui si viaggia “tra libri, film, serie tv, fumetti, manga, video, musica, app, games e molto altro” e il Gruppo di lettura per ragazze e ragazzi della secondaria di primo grado della Biblioteca di Bellusco che si è formato alla fine settembre, dopo che, per l’estate, la bibliotecaria Silvia Baioni aveva fornito una sediziosa lista di libri ad un manipolo di ragazze e ragazzi, il primo incontro, durante il quale si è discusso dei libri letti durante l’estate, ha sancito la lettura de Il mistero del London Eye per il prossimo appuntamento. Inizi.

Che meraviglia!

 

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