Ho visitato la mostra Giotto, l'Italia al Palazzo Reale di Milano.

Lo sguardo si è acceso su come ha rappresentato il movimento dei bambini, accolto e raffigurato con originalità iconografica.
La chiave di lettura è  data fin dall'ingresso dalla Madonna con Bambino di San Lorenzo, di cui  la figura materna ha avuto la meglio sul tempo, mentre del bambino riimangono solo le "mani operose" intente ad accarezzare il volto materno ed ad afferarne un dito.
Del bambino il tempo ha risparmiato unicamente la rappresentazione delle mani quali organo di intelligenza di pikleriana e montessoriana intuizione: Emmi Pikler aveva ben individuato come il bambino, sdraiato sulla schiena, nel conforto di una posizione equilibrata che gli infonda sicurezza, incontri casualmente le proprie al di sopra della sua testa quando queste, spontaneamente, le si muovono intorno. È così che inizia a scrutarle, cercarle, acquisendo cognizione che sono parte del suo corpo, e come in tal maniera diventano tanto oggetto di ricerca che oggetto pensabile, come intui Henri Wallon.

/media/post/9pf4hps/1-m-borgo_san_lorenzo-588x1024.jpg
Giotto, Madonna con bambino e due troni, San Giorgio alla Costa, Firenze

 Maria Montessori , dal canto suo, andava  affermando che la mano è organo di intelligenza attraverso la quale prende forma il pensiero e si "mappa" il mondo; le neuroscienze oggi confermano come, nell'incessante interazione tra soma e psiche, attraverso la mano, e il corpo tutto, la mente assorbente entri in relazione con il mondo seguendo le “direttive meravigliose nel bambino in se stesso, che lo fanno agire senza il nostro aiuto e la nostra continua guida”, secondo guide interne, i così detti periodi sensitivi del movimento, dell’ordine e del linguaggio.

/media/post/9pf4hps/3-polittico-di-santa-reparata-.jpg
Giotto, polittico di santa Reparata

 I bambini di Giotto rendono visivo come tale "meravigliosa" potenza si possa esprimere in una cornice di amorevole sicurezza, in cui il bambino, attivo, anima la relazione di scambio con l'adulto, come quello ritratto mentre accarezza il volto della madre, con movimenti che i bambini, già in utero, sperimentano con il proprio volto, o quello di un gemello.

/media/post/9pf4hps/4-polittico_stefaneschi.jpg
Giotto, polittico Stefaneschi

l bambino del polittico Stefaneschi mette in bocca la sua mano: Giotto ha ritratto "questo" suo modo di essere nel mondo, di indagarlo!

/media/post/9pf4hps/5.jpg
Giotto, polittico in Sala Galliera, Bologna

Così come nel polittico Bolognese immortala il movimento di mani incessantemente esploratrici.

/media/post/9pf4hps/6-m-san-giorgio-alla-costa-535x1024.jpg
Giotto, Madonna con Bambino, S Giorgio alla Costa

E là dove è mantenuta un'iconografia tradizionale del Bambino, ecco che i piedi sfuggono alla staticità riproducendo uno dei più naturali e instancabili movimenti dei neonati e dei bambini più grandi: sgambettamenti, ricerche di appoggio, sgambate, allungamenti, sovrapposizioni, strofinamenti, ..

Immagine in apertura: Giotto, Madonna con Bambino, Borgo San Lorenzo, FI

 

Vuoi contattarmi?