Polacco, di famiglia agnostica, ebreo (scoprì tardi di esserlo) nato ricco e divenuto povero, si fece medico e uno dei pediatri più ricercati a Varsavia (...) si dedicò per circa quarant'anni a centinaia di bambini e ragazzi privi di genitori. Una storia di generosità antica, esemplare per noi in questi giorni bui. (Il diritto del bambino al rispetto, gli asini)

Così grazia Honegger Fresco ritrae Janusz Korczak, il Signor Dottore (1878 - 1942).

Di lui leggiamo sul sito curato dall'Università degli Studi di Genova La strada di Korczak, :

Janusz Korczak (...)Fu un precursore delle lotta a favore di una totale uguaglianza dei diritti del bambino. Nelle istituzioni da lui fondate introdusse l’autogestione, dando agli educandi il diritto di deferire i propri educatori a un tribunale unicamente composto da ragazzi. (...) fu un pioniere nel campo della risocializzazione dei minori, della diagnosi in età pediatrica e della tutela del bambino difficile. Nell’estate del 1899 si recò in  Svizzera per poter conoscere più da vicino l’opera e l’attività pedagogica di Pestalozzi. Durante quel soggiorno si interessò in particolare alle scuole, agli ospedali pediatrici e ai gabinetti di lettura gratuita dei periodici per bambini e giovani. (...) Curava gratis i pazienti poveri, ma non esitava a richiedere ai ricchi onorari elevati. 

Cnsiderava suo ogni bambino che curava o educava. (...) Non riteneva la famiglia tradizionale il principale anello della catena sociale. Riteneva che il bambino dovesse stare in compagnia dei coetanei e non ritirato in casa. Desiderava che i bambini “scontrassero” pareri e idee (...) Cercò al tempo stesso di garantire ai bambini un’infanzia spensierata, ma non priva di obblighi, che li conducesse per una strada diritta, senza imporre loro limiti soverchi. Malgrado la grande differenza di età, prendeva molto sul serio i ragazzi, con cui conduceva un dibattito aperto. Credeva che il bambino dovesse arrivare da solo a comprendere e sperimentare emotivamente le varie situazioni, traendone conclusioni e eventualmente trovandovi rimedio, invece di venir semplicemente informato dall’educatore sui fatti e le loro conseguenze. Korczak non volle abbandonare i suoi protetti, anche se la sua fama internazionale gli avrebbe probabilmente consentito di trovare riparo in uno qualsiasi dei paesi neutrali.

Scrisse articoli a sfondo sociale, civile e pedagogico, una quindicina di romanzi per bambini e aventi bambini come soggetto, si impegnò nella divulgazione radiofonica sui diritti dei bambini.
Nel 1920 fondò un giornale scritto solo da giovani, il “Mały Przegląd”.
Tra i suoi scritti Il bambino da salotto (1904), Una pedagogia scherzosa, Le mie vacanze e Le chiacchierate alla radio del Vecchio Dottore (1939), il Diario dal ghetto.

Nel 1937 fu insignito dell’onorificenza Alloro d’Oro dall’Accademia Polacca della Letteratura.

 L'immagine in apertura è tratta dallo story-board del bel libro: I. Cohen-Janca e M. Quarello, L'ultimo viaggio IL DOTTOR KORCZAK E I SUOI BAMBINI, Orecchio acerbo 

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