Alle Jahre wiedersaust der Presslufthammer nieder oder Die Veränderung der Landschaft Jörg Müller (1942) è un illustratore svizzero noto per due serie di mappe visive sulle trasformazioni del paesaggio naturale e urbano causate dal boom economico del '900.

La prima opera Alle Jahre wiedersaust der Presslufthammer nieder oder Die Veränderung der Landschaft (Tutti gli anni il martello pneumatico si abbatte ovvero il mutamento del pesaggio, 1973) ha plasmato un'intera generazione, molte persone sono cresciute sfogliandolo.

L'autore iniziò a pensare al libro fin dal 1969 grazie a un'idea di Bendicht Fivian che avrebbe dovuto svilupparsi intorno ai giochi della loro infanzia: giochi di strada e di cortile. Si resero però entrambi conto che non esistevano più bambini e bambine che giocavano per strada e non avendo intenzione di realizzare un lavoro dal sapore nostalgico, l'idea iniziale si è trasformò in una domanda: dove è finita la libertà di movimento per i bambini?
Così è nato il libro: si sviluppa intorno a un cottage nel villaggio di Güllen -una citazione de La visita della vecchia signora di Dürrenmatt, come monito a chi per lucro vende l'anima al diavolo.

Il libro entrò come un cavallo di Troia nelle famiglie: i bambini potevano godersi le immagini ricche di dettagli come delle pitture fiamminghe o dei wimmelbücher (libri brulicanti) mentre i gentitori si ritrovarono tra le mani una minuziosa documentazione sulla portata dei cambiamenti intercorsi, registrati con cadenza triennale.

Il libro intendeva anche mettere in discussione la condizione ideale del cottage circondato da una natura idilliaca: è questa l'immagine ideale per cui noi umani dovremmo lottare?

Il progetto arrivò in Italia con Emme edizioni nel 1974, con il titolo Dove c'era un prato.

In collaborazione con Heinz Ledergerber, Jörg Müller si dedicò poi a mappare i cambiamenti di uno spicchio di città, anche in questo caso a cadenza triennale; l'opera dal titolo Hier fällt ein Haus, dort steht ein Kran und ewig droht der Baggerzahn oder Die Veränderung der Stadt (Qui cade una casa, là si leva una gru e sempre in movimento il dente dell'escavatore -ovvero dei cambiamenti urbani", 1976, Verlag Saurlaender) è custodito presso il Fondo Sergio Silva.

Otto grandi mappe racchiuse a trittico e raccolte in cofanetto che seguono l'evoluzione di un angolo cittadino nelle sue trasformazioni. Nel periodo in cui usciva la raccolta di mappe visive, politici e studiosi commentavano che le scavatrici, sotto la spinta del miracolo economico, avevano causato più devastazione della guerra.

Le tavole sono accompagnate da un testo in cui si ribadisce che abitare in città significare vivere insieme, tessendo relazioni tra vicini di casa, identificarsi con la propria strada, sviluppare attaccamento verso il proprio quartiere, ma, per ogni persona residente, Müller valutava che ve ne fossero almeno venti che la utilizzavano\consumavano anzichè viverla.

Dove e come potranno essere ancora luoghi di  vita quelle città spianate in nome del profitto, dove si costruiscono parcheggi per le automobili invece che parchi gioco per i bambini? 
Chi lo permette? Noi? Gli amministratori? È una politica voluta dallo stato?
La città è sempre più simile a  serie di bunker, silos, pollai enormi in cui le abitazioni sono costruite tenendo in conto requisiti strettamente funzionali alla sopravvivenza, come se utilità ed etica fossero opposti inconciliabili.
Se ci limitiamo a organizzare le case in modo strettamente funzionale, come se fossero contenitori e basi di partenza per spostarsi da qualche parte (a lavoro, a fare compere) oppure per dormire, dove vanno a finire la gioia e il piacere? chiede Jörg Müller.

Le otto tavole presentano diversi punti di vista, in particolare quelli dei bambini; abbondano i dettagli, le storie legate a singole persone ed angoli, si possono immaginare le vite delle figure ritratte.

L'idea alla base del progetto è tradurre in immagini il dipanarsi della storia contemporanea: offrire moltelici possibilità di identificazione, spiegare gli accadimenti ma anche liberare il divertimento che sta nel guardare, cercare e scoprire.

 

Potete godervi i dettagli nel video

 

 

Crediti

Le informazioni relative a Alle Jahre wiedersaust der Presslufthammer nieder oder Die Veränderung der Landschaft sono tratte dall'articolo di Danja Nüesch, Und ewig droht die Abrissbirne (08.04.2015)

Ringrazio le amiche del Fondo Sergio Silva per avermi concesso di studiare le tavole. 

 

 

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