Non è mai stato così facile venire a sapere cose sul sesso. In rete, sul cellulare, alla televisione e nelle riviste, il sesso è ovunque. E' quasi impossibile sfuggirne. Eppure la nostra conoscenza del sesso e della sessualità non è migliorata, anzi. L'invasione del sesso c'inganna e ci convince di aver già visto e fatto tutto. Come se non ci fosse nulla da imparare, non ci fossero domande o misteri. E nemmeno segreti.C'è solo un problema: ciò che i media ci presentano come sessualità, non ha nulla a vedere con la realtà.
[Ann-Marlene Henning & Tina Bremer-Olszewski, MAKE LOVE Un manuale di educazione sessuale, L'Ippocampo, 2013]

Questo si legge nell'introduzione al  libro  di Ann-Marlene Henning & Tina Bremer-Olszewski, MAKE LOVE Un manuale di educazione sessuale, un successo di grande proporzioni in Germania, passato quasi inosservato in Italia, dove è arrivato grazie all'editore L'Ippocampo nel 2013.

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Ann-Marlene Henning & Tina Bremer-Olszewski, MAKE LOVE Un manuale di educazione sessuale

Sesso - Fare l'amore non sono sinonimi, possono esserlo, ma anche no: questa chiarezza caratterizza trasversalmente il manuale che tratta di attrazione, masturbazione, petting, della prima volta e delle successive, dell'identità sessuale, di come i corpi dialogano, dell'orgasmo, di piacersi e poi anche di aspetti igienico-sanitari.

Così si presenta in quarta di copertina:

Il sesso è un'avventura e non nuoce cominciarla con un bagaglio d'informazioni. Se sai di che si tratta, ti diverti di più. E nel sesso, che non è la cosa più importante ma forse la più bella del mondo, proprio di questo si tratta, di divertirti nel vero senso della parola. Make love spiega tutto ai giovani, dall'autoerotismo ai baci, dal blowjob (tr. sesso orale) alla contraccezione e mostra il sesso così com'è.

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MIG, SEX, Horizontal Press

Qui sta il punto: il manuale spiega il sesso, così come l'importanza di conoscere il proprio corpo, a partire da ciò che è ovvio quanto trascurato: il sesso è un aspetto naturale della vita, uno dei più naturali peraltro, ed è gioioso, divertente, poetico se non viene rovinato da ignoranza e modelli avvilenti.

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Lizzy Steward, AS much, Horizontal Press

Il testo dialoga con splendide fotografie di giovani coppie reali, che si sono prestate ad essere immortalate mentre fanno l'amore, in alcune si vede in maniera molto chiara come gli organi sessuali si compenetrano. Scelta inutile? NO! Le alternative a cui ragazzi e ragazze hanno accesso sono riviste e film porno, con il bagaglio di bugie che portano, che in buona parte il manuale svela nell'apposito paragrafo MENZOGNE PORNOGRAFICHE (pp 45-47), più che necessario se si considera quanti maschi temono per le dimensioni del proprio pene e quante distorsioni orientano la percezione di sè da parte di ragazze e ragazzi, abituati oggi ad essere valutati fin dal primo vagito con scale numeriche in base alle loro prestazioni (indice Apgar).
Studenti e studentesse di un liceo classico sono rimasti affascinati da albi illustrati che parlano dell’amore dei corpi, perché

 

nessuno ce ne ha mai parlato così poeticamente, ma solo da un punto di vista medico per prevenire malattie e gravidanze!

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Marion Fayolle, gli amanti, Gallucci, 2015

I libri erano:
Fabian Negrin, L’amore t’attende, Orecchio Acerbo, 2009
G.de Kockere e S. Clement, Amorevolissimamente, Donzelli, 2006
Babette Cole, La mamma ha fatto l’uovo, Emme, 2002

Ulteriore punto di forza del manuale MAKE LOVE è il fatto di spiegare correttamente morfologia e funzione della clitoride, stupefacentemente ignorata nella maggioranza dei manuali sul corpo umano e nei libri di educazione all'affettività:

Nel XVI secolo i medici ritenevano che la clitoride fosse qualcosa di simile a un pene interno atrofizzato. Soltanto secoli dopo alcune scienziate riconobbero il vero senso della clitoride. La psicologa Josephine Lowndes Sevely pubblicò nel 1987  uno studio in cui dimostrava che la clitoride non è affatto un pene mutilato, ma piuttosto la forma originaria del pene. La dottoressa e chirurgo Helen O' Connell dedicò le sue ricerche alla clitoride e, alla fine degli anni  Novanta, offrì la prima descrizione corretta della sua struttura anatomica. Il pene e la clitoride si sviluppano dallo stesso organo originario e, come nel pene, anche alla clitoride piacciono le carezze, la pressione e il ritmo.

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Horizontal Press

Non vi si fa riferimento neppure nell'ultima pubblicazione nella stessa casa L'Ippocampo, che pur ha pubblicato lo splendido MAKE LOVE, infatti Hélène Druvert non lo indica nel suo Anatomia sezioni e animazioni per osservare il corpo da vicino 

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e anche nel Dictionnaire du corps le indicazioni sono assai vaghe:

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Katy Couprie, Dictionnaire du corps, thierry magnier, 2012

Paradossalmente è tabù il sesso consapevole e rispettoso, mentre immagini di uomini macho e donne oggetti troneggiano ovunque, sugli autobus di linea, sui cartelloni pubblicitari, su ogni tipo di media. Si legge ancora in MAKE LOVE:

Quando siamo innamorati, pensiamo giorno e notte a lui o a lei e vorremmo starci sempre insieme.  Soffriamo quando siamo separati. Non c'è da meravigliarsi perché gli ormoni che sono responsabili delle nostre sensazioni hanno lo stesso effetto di una droga. Il nostro desiderio inesauribile dell'altro è paragonabile a una dipendenza. La dopamina è un ormone di gratificazione. Se aumenta, cosa che succede quando siamo innamorati, ci sentiamo in uno stato incredibile. Se siamo insieme al nostro partner, sale ancora di più e voliamo sulle nuvole. Se siamo lontani da lui sentiamo un dolore fisico. Per questo facciamo cose pazze, a volte sceme, quando siamo innamorati.

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G.de Kockere e S. Clement, Amorevolissimamente, Donzelli, 2006

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