cestino dei tesori e primi libri

due proposte per un'educazione sensoriale

Noi sappiamo che nei primi anni di vita i bambini conoscono l'ambiente che li circonda attraverso tutti i recettori sensoriali e non solo attraverso la visto l'udito, ma anche percependo sensazioni tattili, termiche, materiche, sonore, olfattive.
(Bruno Munari)


Maneggiando,  succhiando e rigirando in bocca gli oggetti, i bambini fanno scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla forma, alla consistenza, al rumore, all’odore e, quando scelgono un oggetto, possiamo immaginare che si stiano chiedendo Cos'è? (
Elinor Goldschmied)


Il cestino dei tesori ideato da Elinor Goldschmied e I Prelibri di Bruno Munari incontrano una entusiastica accoglienza da parte di neo genitori e professionisti:

spesso sono ritenuti intercambiabili e vengono offerte indifferentemente a persone di pochi mesi: si tratta di un errore,

non solo nella mia visione, ma anche secondo il progetto di Munari che li ha creati avendo in mente bambini e bambine ben più grandi.

In questo articolo spiego perché, ma molto molto di più ho da raccontare, e lo farò sviluppando il tema più o meno a seconda del tempo a disposizione e del contesto, in presenza o da remoto.

Ulteriori approfondimenti nel saggio PRIMI LIBRI PER LEGGERE IL MONDO | pedagogia e letteratura per una comunità educante (Editrice Bibliografica, 2020).

Questo incontro estrapola alcune parti da un percorso di formazione che tocca più aspetti, di cui potete leggere qui

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