come le emozioni ci influenzano

Henri Wallon e lo sviluppo unitario nei primi anni di vita

Il nome di Henri Wallon ( Parigi, 1879–1962, filosofo, psichiatra, pedagogista) si collega alle emozioni, che indagò con una pionieristica visione biopsicosociale, studiò infatti lo sviluppo affettivo, cognitivo e motorio dell'infanzia tenendo conto al contempo del funzionamento delle strutture fisiologiche, delle influenze ambientali e di quelle dell'educazione.

L’attitudine di domanda si sviluppa attraverso la possibilità di muoversi e la libertà di ottenere ciò che si vuole -affermava-  sostenendo che

l'attività autonoma e libera permette di coltivare la nostra volontà di esplorare e conoscere. 

Con il suo approccio multidimensionale Wallon pose le emozioni al centro dei suoi studi sullo sviluppo  in un'epoca in cui erano considerate un disturbo, infatti risalgono al 1924 le prime pubblicazioni.

Wallon sottolineava che

se delle funzioni sono disponibili è perché sono mature, se non sono mature, non sono disponibili.

L'adulto deve necessariamente, quindi,  tener conto delle reali possibilità di cui dispongono una bambina o un bambino.

Per questo e altri motivi leggere pagine scelte dal suo lavoro e porlo in relazione  con quanto accadeva in contemporanea in altre parti del mondo (ad esempio a Loczy) è di grande interesse per chi si occupa di infanzia.

Quando racconto della vita e degli studi di Wallon mi premuro di farlo attraverso la storia, per ricreare una visione d'insieme di quello che era il dibattito  e di quanto fosse all'avanguardia il suo contributo, ancora oggi riferimento per i più moderni approcci sulle emozioni e su una visione unitaria della persona.

Posso sviluppare il tema più o meno approfonditamente, a seconda del tempo a disposizione e del contesto, in presenza o da remoto.

Ulteriori approfondimenti nel saggio PRIMI LIBRI PER LEGGERE IL MONDO | pedagogia e letteratura per una comunità educante (Editrice Bibliografica, 2020).

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