L'albo illustrato è qualcosa di unico: sembra un libro ma è un oggetto-soglia che si nutre di svariate forme narrative.

Per coglierne la ricchezza, questo corso si propone di esplorare il rapporto tra testo, immagini ed elementi paratestuali attraverso alcune opere miliari a partire dall’800 per arrivare alla contemporaneità.

Il percorso prende le mosse dai primi libri con le figure pensati espressamente per i bambini, che ci aiuteranno a capire alcune scelte operate ancora oggi, dall’Orbis Pictus di Comenio (1658) -da cui discendono i celebri libri di Richard Scarry e più recentemente Il grande libro delle figure e delle parole di O. Konnecke (2012)- a Il Libro di Christine (1859) composto a quattro mani da Hans Christian Andersen e Adolph Drewsen, che, con le sue  122 tavole di immagini sottrae le figure dalla funzione ancellare nei confronti delle parole a cui erano relegate.

Durante il corso si indagano alcuni elementi paratestuali quali dimensioni, forma, copertina, risguardi, frontespizio, font, colore, doppia pagina, distribuzione dei pesi, ritmo.

Attraverso un excursus storico si nota come gli albi contemporanei attingano considerevolmente agli esordi del libro per l'infanzia, in grande misura alle avanguardie, sie europee che americane: una sorta di biblioteca ideale ci farà da guida orientando chi si occupa di favorire l’incontro tra l’infanzia e i libri, o più in generale è appassionato di letteratura.

Caratteristica del corso è evidenziare con quale libertà nell’albo gli autori si muovano tra arte visiva, letteratura, design, linguaggio pubblicitario, cinema, fumetto, fotografia, cartotecnica, scultura, moda, costume. 

Il corso, pur avendo un focus sugli albi godibili a partire dalla prima infanzia, intende spaziare nella varietà degli albi illustrati.

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