giocare con la sabbia

comprendere il valore del gioco per curare la regia educativa

La sabbia va scomparendo dai luoghi di vita urbani e quando la si trova, frequentemente, è accessibile con numerose limitazioni: è un peccato perché  bambini e bambine tendenzialmente amano giocare con la sabbia -e lo stesso vale anche gli adulti che se lo concedono e per gli adolescenti. Piacere analogo è espresso da molte persone anziane e condizionate da patologie croniche.

Il gioco spontaneo con la sabbia va inoltre  a incidere con naturalezza sulla qualità dei micromovimenti che si vanno ad agire, senza tuttavia perseguire altro obiettivo che il piacere di fare nel qui e ora.

I partecipanti potranno vivere in prima persona alcuni momenti di gioco per poi riflettere sul loro significato sotto vari punti di vista.
Sono tre i momenti che articolano il percorso:

  • gioco con la sabbia;
  • esercitazi verbalizzazione e analisi;
  • utilizzo delle informazioni raccolte attraverso l’osservazione per ripensare la regia educativa che si è soliti attuare.

Dalle restituzioni delle persone che hanno partecipato in tanti anni, emergono delle ricorrenze nelle descrizioni di cosa hanno fatto durante il gioco:

“ho affondato le mani, riempito, svuotato, ascoltato il suono, sollevato in alto, setacciato, travasato, battuto, nascosto, lasciato impronte, mescolato, fatto scorrere la sabbia sul corpo, osservato\analizzato\studiato, lasciato cadere, guardato, soffiato, assaggiato, sotterrato, sfregato, ruotato tra le mani, cercato, pulito, spostato, infilato, pensato, fatto attraversare la sabbia tra gli oggetti, scosso\sbattuto, costruito, cucinato, spianato, disegnato, diviso”

A partire dall’elenco composto dal gruppo inizia un lavoro di ricerca, gradualmente sempre più puntuale, di parole capaci di restituire compiutamente i micromovimenti operati dalle singole dita, dal dorso della mano, dal polso, dall’avambraccio e su su, fino a riflettere su come l’intero corpo si muove nello spazio e in relazione a oggetti e persone. 

Questo lavoro, per quanto impegnativo, è in gran misura alleviato dalla qualità di benessere profondo che il gioco con la sabbia ha precedentemente sprigionato nella quasi totalità dei partecipanti.
Questo tipo di lavoro trova un naturale prosieguo, per chi lo desidera, nel corso sull'approfondimento dello sviluppo unitario nella prima infanzia.

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