Giocare con la sabbia un gioco per bambini e adulti

Nel 2013 ebbi la fortuna di essere chiamata come interprete e assistente di  Ute Strub dal Centro Nascita Montessori e di trascorrere con lei quattro giorni, durante i quali ho potuto raccogliere la storia della sua ricerca: da allora ho intrapreso a mio volta un pecorso di sperimentazione e studio.
Come Ute Strub sono interessata alla proporre il gioco con la sabbia a ogni fascia di età, per le evidenze che confermano quanto persitente sia il piacere e il benessere che rilasciano.

Quando chiedo alle partecipanti a questo corso quale sia il loro più antico ricordo di giochi con la sabbia, le risposte sono molteplici: per alcune la sabbia era quella dei lavori edili, della strada di campagna, del fiume; la sabbia di mare era una possibilità tra tante.
Quando le invito a dettagliare in maniera specifica posture e movimenti, grandi e piccoli, che il loro corpo infantile agiva durante il gioco, le persone ritrovano posizioni e movenze, i diversi gradi di lentezza e velocità che regolavano i gesti e i punti di equilibrio.
Propongo vari giochi con la sabbia, ispirandomi allo Strandgut di Ute Strub, segnalando l'interessantissimo lavoro di Paola Tonelli e alcune esperienze di arte effimera: dopo questi giochi chi ha partecipato vive generalmente una condizione caratterizzata da benessere, scoperta, stupore, tenerezza, tranquillità, rilassamento, spensieratezza.

Talvolta il percorso finisce con una riflessione su quale regia, discreta ma puntuale, abbia favorito una situazione tanto favorevole.

Altre volte invece, in base agli accordi, il percorso si orienta poi verso l’osservazione di gesti e posture -visti in azione o in video\foto- per allenare la sensibilità a riconoscerle, nominarle e accoglierle.

Così si nota che nel gioco con la sabbia il bambino -talvolta anche l'adulto- investe tutte le sue componenti: usa ogni millimetro del suo corpo per spostarsi, per manovrare gli oggetti, per testare la sabbia con mani, con i piedi, con le braccia o le ginocchia; studia, indaga, fa ricerche scientifiche ed esperimenti, compie operazioni matematiche complesse, attraverso travasi, colature, passaggi; vive autonomamente le sue emozioni, si stupisce, si diverte e si riempie di piacere continuo. Decide lui cosa fare, come farlo, quando iniziare e quando finire, se rimanere ad osservare cascate di sabbia colare da un imbuto, tenuto da un’ altro bambino o se raccogliere con un cucchiaino piccolissimo, secchi di sabbia.

A chi è rivolto

a tutte le persone interessate, in particolare: educatori nei servizi per l'infanzia (servizi 0\6, doposcuola, comunità educative, ludoteche) e per adulti (comunità, residenze sociosanitarie, centri diurni), coordinatori, insegnanti, psicomotricisti, pedagogisti, assistenti sociali, atelieristi,  arteterapeuti, pediatri, ...

Articolazione del corso

Il programma sarà concordato insieme al committente, anche in base al monte ore pattuito:

Mini, fino a 8 ore
Medio, da 9 a 20 ore
Maxi, oltre 20 ore

Per approfondimenti

Pedagogia, medicina e arte si incontrano: Ute Strub racconta il suo percorso

Ute Strub racconta Strandgut

Giocare con la sabbia, rispettare e nominare il libero movimento


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