Mi occupo di formazione, progettazione e pianificazione di azioni e servizi educativi, bibliotecari, sociali e sanitari.
Il mio lavoro si concentra sulla pedagogia materiale, sulla valenza educativa degli spazi e sulla cura del lavoro di cura, operando per favorire una visione unitaria dei bisogni che interessano le persone a cui si rivolgono progetti e servizi.
La letteratura e le sue lenti per leggere la realtà trovano uno spazio di approfondimento critico e scientifico anche nel formato audio, attraverso il podcast Pòlleke.
La mia ricerca e la mia pratica quotidiana si nutrono del dialogo costante con l'eredità della pedagogia attiva e della cura della relazione. Questo percorso si muove in sinergia con la lezione di Maria Montessori ed Emmi Pikler, integrando la preparazione metodologica maturata con i C.E.M.E.A. (Centri Esercitazione Metodi dell’Educazione Attiva) e nello studio diretto con Agnès Szanto-Feder e Myrtha Hebe Chokler.
La progettazione e la formazione si muovono all'interno dei singoli contesti, dove l'analisi delle risorse locali e dei vincoli materiali prevale su qualsiasi modello preconfezionato. Al centro c'è la valorizzazione dell'errore: in un panorama sociale teso all'esibizione di percorsi lineari e impeccabili, lo scarto e la deviazione si rivelano dimensioni feconde e indispensabili per elaborare progetti reali, capaci di resistere nel tempo.
In ambito editoriale e letterario mi occupo di: libri BADU (BAmbini e ADUlti), ovvero pagine che sono apprezzate dall'infanzia per tutta la vita, letteratura nordeuropea e percorsi di ibridazione dei linguaggi.
Se desideri valutare l'attivazione di un percorso di formazione situato, la progettazione di uno spazio pubblico o un intervento di co-progettazione territoriale paritario, ti invito a scrivermi direttamente.
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