Francesca Romana Grasso


Il mio percorso professionale è apparentemente molto lineare: diplomata all'istituto magistrale, poi Pedagogista e Dottore di Ricerca in Scienze dell’Educazione, mi sono specializzata in Letteratura per l'Infanzia presso l'Accademia Drosselmeier di Bologna e dal 1996 lavoro come formatrice, progettista e consulente nei -e in collaborazione con- servizi educativi, sociali, sanitari e culturali.

La mia proposta affonda le sue radici nel pensiero di Maria Montessori, Emmi Pikler, Elinor Goldschmid, Bruno Munari, Jella Lepman, privilegiando l'accompagnamento nell'osservazione, per poi costruire percorsi di intervento e ridefinzione sostenibili.
Anche il mio approccio alla letteratura per l'infanzia è fortemente caratterizzata da una lettura pedagogica della rappresentazione del bambino -e del suo rapporto di autonomia e dipendenza rispetto all'adulto.

Negli ultimi anni il mio interesse si sta spostando verso una pedagogia sociale che nell'arte trova le più efficaci strategie per sollecitare domande, dubbi, interrogazioni critiche sul presente, sugli atteggiamenti e sui comportamenti.

Ai maestri a cui guardo da sempre si aggiungono numerose altre voci, attraverso cui cerco di comprendere meglio il mondo intorno, tra questi hanno un posto speciale Stig Dagerman, Dag Soldstad, Armin Greder, Roberto Innocenti, Stian Hole e Pestalozzi.

Il mio impegno è riassumibile nella volontà di favorire la nascita di Alleanze educative e di cura, quando possibile attraverso la letteratura con vari progetti, tra cui Libri vivi per bambini veri.

Avevo un contratto a tempo indeterminato presso il Comune di Arezzo (2001-2012) in qualità di Esperto di pianificazione e progettazione dei servizi in campo sociale: ho rassegnato le dimissioni per esercitare la libera professione a tempo pieno. Arrivata a Milano ho collaborato in qualità di consulente con ASL Milano 1, dapprima nell'ambito del progetto sperimentale "Sportello di ascolto, orientamento e supporto psicopedagogico" poi dedicandomi all'implementazione delle azioni migliorative in due consultori familiari (2012-2015).

Numerose collaborazioni con Comuni e comunità di accoglienza mi hanno permesso di occuparmi di varie aree, tra cui:

  • Organizzazione e gestione dello spazio nelle diverse tipologie di servizi educativi rivolti a bambini e adolescenza
  • Sostegno agli adulti nella comprensione del naturale sviluppo motorio, affettivo, cognitivo del bambino
  • Ruolo degli adulti di fronte ai bisogni di dipendenza e di autonomia dei bambini e delle bambine
  • Bisogni, desideri e ruolo delle famiglie all'interno dei servizi
  • Programmazione e progettazione dell’azione educativa
  • Fare rete: favorire conoscenza e promuovere alleanze educative e di cura nel territorio
  • Peer education, alternanza scuola lavoro ed altre esperienze per la popolazione adolescente
  • Sostegno alle funzioni educative degli adulti in famiglia, nei servizi, nel territorio
  • Promozione della lettura
  • Gioco e giocattoli per l'infanzia
  • Ambienti a misura di bambino e di famiglia
  • Pianificazione, progettazione e accompagnamento dei sistemi integrati di servizi educativi, di cura e istruttivi per la popolazione 0\6
  • Assistenza domiciliare per minori e persone con fragilità
  • Servizi diurni e residenziali per minori e persone con fragilità

Con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria umbra, ho potuto occuparmi di Lavoro in équipe; Qualità del servizio; Organizzazione per processi; Stili manageriali; Team di progetto; Progettazione educativa (1999-2004).

Ho scritto a quattro mani un Manifesto Alleanze educative e di cura e sono referente dei Circoli di studio multiprofessionale e della comunità di pratiche per apprendimenti collaborativi che vi sono sorti intorno.
Presiedo l'associazione Edufrog aps.

Nel tempo ho ativato collaborazioni con riviste e blog: LiBer, Bambini, Andersen, Uppa, Topipittori, Zazienews, A casa di Anna, ...

Ho assunto la direzione scientifica delle prime 4 edizioni del Family Care, oggi Festival per l'infanzia e le famiglie, Family Care, a Brescia e quella del il concorso Illustrazioni in movimento da cui ha preso corpo la mostra SGUARDI D'INFANZIA. Scopo di queste iniziative è sollecitare un'attenzione specifica sullo sviluppo del bambino e promuovere a partire da essa un dialogo tra il mondo dell'illustrazione e dell'editoria con quello della pedagogia, psicomotricità, pediatria, ostetricia, con la collaborazione di enti e delle istituzioni pubbliche (biblioteche, ospedali, servizi educativi...)..

Mi interessa una visione sociobiopsicopedagogica della persona, di ogni età, per rispettarne la natura unitaria , tenendo conto della complessità sociale in cui è chiamata a muoversi.

Curo a tale scopo varie iniziative culturali e di sensibilizzazione e formazione, tra cui conferenze, workshop, convegni, tavole rotonde, circoli di studio, corsi, supervisioni, elaborazione documenti, animazione di comunità di pratiche.


Chi sono

Mi piace pensare che tutti siamo, potenzialmente, architetti di comunità desiderabili: è sufficiente e necessario prestare attenzione a cosa ci fa stare bene e lavorare in quella direzione, insieme agli altri, nel rispetto di tutti.

Il mondo laico verso il quale cammino crede nel valore della bellezza, del gioco, della comunità, della cooperazione, della politica agita dal basso, dell'artigianato educativo e del partigianato pedagogico.

Mi interessa ciò che aiuta le persone a formulare e realizzare il loro personale progetto di vita.