Da alcuni anni i servizi educativi e bibliotecari per bambini e bambine in età 06 anni condividono una fase di cambiamento per rispondere a nuove esigenze:

  • i servizi educativi si confrontano con la sfida di animare un sistema integrato 06 che guardi alla prima infanzia con una visione d’insieme, ben oltre le buone pratiche di raccordo, per accompagnare bambine e bambini nel loro percorso di crescita a partire dai loro bisogni.  Il sistema 06 al contempo si connota come polo culturale che dialoga con il territorio intorno ai temi del lavoro educativo e di cura;
  • le biblioteche si misurano con cambiamenti che le riconoscono sempre più poli culturali di riferimento lungo l’intero ciclo di vita: nello specifico le line IFLA invitano le biblioteche ad esplicitare che la popolazione  in età compresa tra 0-18 anni costituisce a tutti gli effetti una parte importante della cittadinanza a cui rivolgersi, invitandole a progettare specifiche politiche, spazi e opportunità per essa.

Il webinar presenta buone prassi, nodi problematici da risolvere, piani di lavoro per favorire la collaborazione tra servizi educativi, culturali e socio-sanitari tenuto conto è che è nella loro precipua natura un incessante dialogo con la cittadinanza e il lavoro di rete, anche in termini di coprogettazione.

 

Saranno trattati i seguenti temi: 

  • cura ed educazione: ripensare modelli inclusivi a favore di una società pluralista
  • lavorare per una visione d’insieme, oltre la distinzione tra 0\3 e 3\6: come accompagnare il cambiamento
  • fare cultura su cura ed educazione: dalla cultura settoriale e di nicchia a un approccio POP
  • esperienze di vita comune: fare insieme spesso per superare l’idea delle pratiche di raccordo
  • fuori, dentro e sulla soglia: pianificare e realizzare esperienze per favorire la conoscenza tra operatori e servizi 
  • cittadini 06, cittadini ora!  investire sul presente, coltivare futuro

Varie esperienze testimoniano che far incontrare i professionisti nell’ambito di percorsi di formazione condivisa ha ricadute su vari piani, anche perché la conoscenza reciproca tra operatori e servizi agevola i contatti e gli scambi, anche in via informale, con beneficio nella progettazione e risoluzione di problemi. Inoltre si anima una visione d’insieme comune, si codifica un linguaggio comune, che snellisce e arricchisce il confronto, sia sul piano pragmatico che speculativo, si ottimizza la spesa per la formazione e l’uso degli spazi e si creano le condizioni per animare comunità educante in cui la cittadinanza riesci più facilmente ad accedere a ciò di cui ha bisogno.

Il percorso si rivolge a progettisti, coordinatori, amministratori, operatori, volontari, studenti, e a quanti - a titolo professionale e personale- sono interessati a favorire pratiche di cooperazione tra servizi educativi, bibliotecari, sociali e sanitari.
É possibile strutturarlo in base alle esigenze dei richiedenti, anche affiancandolo con supervisione e formazione.

Di queste temi mi sono occupata come progettista, consulente e formatrice per conto di enti locali, terzo settore e privato for profit. Ne ho scritto nel saggio

PRIMI LIBRI PER LEGGERE IL MONDO | pedagogia e letteratura per una comunità educante

 

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