Il dialogo si era bloccato. La gente dello strato sociale di Elias Rukla non parlava più insieme. O solo per poco e superficialmente. Praticamente si facevano spallucce l'un l'altro. Anzi, forse anche l'uno contro l'altro in una sorta di ironica intesa. Perché lo spazio pubblico richiesto da un dialogo è occupato. Vi si svolgono altre attività, come si suol dire. Si diventa "artificiosi" a starne fuori e constatare che lo spazio pubblico è occupato. Con "innaturale" sorpresa si deve constatare che non esiste più. Non esiste più. Non esiste più. (Dag Solstad) 

Come stanno cambiando le relazioni? E da cosa dipendono queste mutazioni socioantropologiche?
Un percorso tra voci di diversa opinione andranno a comporre un quadro su un presente che muta velocemente  per capire il quale dobbiamo imparare ad ascoltare le generazioni più giovani.

Per approfondire

Che fine ha fatto la conversazione?

Social it's complicated!

L'ABC delle regole sociali

Unitasking H24 In difesa della conversazione

 

 

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