Nel 2016 due piccolissime associazioni Edufrog Aps (costituitasi appositamente per questo progetto) ed Emmi’s care uniscono le forze e promuovono il bando di idee internazionale Illustrazioni in movimento mosse dall'urgenza di portare all'attenzione di tutti il lavoro avviato nel secondo dopoguerra dalla pediatra ungherese Emmi Pikler sul movimento naturale del bambino; desiderano anche onorare il prezioso lavoro dell'illustratrice Klara Pap che ha reso possibile farlo conoscere attraverso il disegno, superando i limiti posti dalle barriere linguistiche.

Il concorso si propone di favorire un incontro e un confronto tra i vari professionisti impegnati a favore dell'infanzia: illustratori, editori, pediatri, pedagogisti, psicomotricisti, educatori, insegnanti, bibliotecari, cittadini, famiglie e istituzioni, allo scopo di favorire alleanze educative. A tale scopo prevede l'allestimento di una mostra itinerante  Sguardi d'infanzia per sensibilizzare la cittadinanza e gli studiosi sull'importanza del movimento ai fini di uno sereno sviluppo armonico.

Da numerose letture visive un altro aspetto, non secondario, si è posto alla nostra attenzione: sono rari i bambini negli albi illustrati, e quando presenti sono spesso rappresentati attraverso proiezioni, fantasie, idealizzazioni che non danno conto della loro reale natura. In particolare sono rare le narrazioni visive che mettano in scena persone tra zero e tre anni, quasi come se gli illustratori non fossero interessati a cogliere l'ineffabilità del movimento di un bambino reale, ma preferissero piuttosto valorizzare connotazioni simboliche, affettivamente di impatto. 

Ciò conferma la necessità di imparare a guardare ciò che il bambino sa fare in modo innato e a riconoscere il valore dei tanti micromovimenti che in maniera raffinata esercita per testare le varie condizioni di equilibrio con il suo corpo.

Se è vero che disegnare insegna a guardare come diceva John Berger, forse tutti dovremmo imparare a disegnare i bambini per osservare i loro movimenti naturali e rispettarli. Fermare il movimento comporta un lavoro di osservazione, una conoscenza anatomica e cinetica del movimento specifico dell'infanzia che per specificità sino ad oggi non ha trovato il suo spazio nelle accademie. Uno spazio che questo lavoro intende costruire.

Oggetto dei nostri studi e delle nostre frequenti osservazioni è il mondo intorno. Gli oggetti, gli spazi, l’abbigliamento, i tempi esprimono una pedagogia implicita che determina il ruolo e lo status di chi si relazionerà con essi, influenzandolo sotto numerosi aspetti.  L’ambiente è un educatore silente ma deteminante. Il gioco libero e il movimento sono fonte di gioia, oltreché un diritto. Entrambi agiscono come fattori di protezione in situazioni di difficoltà e deprivazione.

Dacché gli adulti hanno scoperto l’importanza del gioco, esso è sotto assedio: privato della sua irrinunciabile naturalezza diviene strumentale agli adulti e alienante per i bambini. 

Capirne l’importanza è divenuto urgente come restituirlo all’infanzia secondo i suoi tempi, spazi, materiali, movimenti.

Le contaminazioni di saperi sono al centro dell’approccio di lavoro che opterà per una commissione poliedrica,  formata da professionisti provenienti da realtà attive in ambiti di diversa formazione: insieme a Francesca Romana Grasso per la lettura pedagogica e Alice Gregori a rappresentare la sensibilità della psicomotricità, Francesca Archinto (Babalibri) e Fausta Orecchio (Orecchio Acerbo) per rappresentare l'editoria per bambini e ragazzi e Stefano Laffi (Codici Ricerca e Intervento) per lo sguardo sociologico.

Agli illustratori partecipanti, 84 provenienti da 4 paesi, si richiedeva una libera reinterpretazione del disegno di Klara Pap, in calce a questa presentazione, e la presentazione di una sola tavola a tecnica libera, che riproducesse, attraverso le suggestioni dell'immagine proposta, la particolarità e unicità dei movimenti del corpo del bambino. 

La commissione scrutinatrice ha selezionato 11 tavole -tra le quali1 vincitrice e 3 con menzione- che oggi costituiscono il corpo di una mostra itinerante, unitamente a un bibliocatalogo dal titolo Sguardi d'infanzia: Illustrazioni in movimento.

Illustrazioni in movimento ha inteso accendere un'attenzione specifica su alcuni imprescindibili bisogni delle persone nei primi anni della loro vita, poiché siamo convinte che sul libero movimento occorra fare cultura per offrire ai bambini una cultura degna della loro postura intellettuale.

Per comprendere il bambino bisogna prestare attenzione complessivamente al suo sviluppo motorio, cognitivo e affettivo, il cui andamento regola i movimenti sia in entrata che in uscita.

Qui il bando

Qui invece un paio articoli per una visione più puntuale:

Concorso “Illustrazioni in movimento” bandito da Emmi's Care ed Edufrog aps (intervista con Anna Pisapia per il Blog a casa di anna, 2016)

Illustrazioni in movimento (articolo per il blog Topipittori, 2016)

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