La mostra itinerante SGUARDI D'INFANZIA è composta da 11 tavole selezionate attraverso il concorso Illustrazioni in movimento e da un bibliocatalogo che racconta il percorso di ricerca pluriennale condotto dalle promotrici per approfondire come avviene lo sviluppo motorio umano nei primi anni di vita.

Si legge nell'introduzione alla seconda edizione del catalogo 

La nostra società svolge sul bambino uno sguardo strabico: da un lato ne disattende completamente i bisogni intimi, naturali e universali, dall'altro induce molti bisogni fittizi, frutto di esigenze degli adulti e di logiche dettate da un'economia che stravolge radicalmente ritmi, spazi, ambienti, invadendo i luoghi di oggetti che spesso sortiscono il contrario di quanto promettono: una relazione significativa con il neonato e con la prima infanzia. La  teoria della resilienza infantile è ampiamente abusata dal mondo degli adulti ( familiari, professionisti, cittadini) per giustificare mancate attenzioni e per mascherare la latitanza di un riposizionamento di fronte alle funzioni richieste dalla cura di una persona agli esordi della vita.

Illustrazione in movimento nasce allo scopo di accendere un'attenzione specifica su alcuni imprescindibili i bisogni delle persone nei primi anni della loro vita,  per alimentare un dibattito, presentare i punti di vista,  esperienze, prezzi che possano sostenere gli adulti nell'ora accompagnamento alla crescita dei bambini e delle bambine.

Quintiliano nella istituzione oratoria (90-96 a.c.) osserva che nei bambini splende la speranza di moltissime potenzialità. e quando queste vengono meno con l'età è evidente che non è venuta a mancare l'inclinazione naturale ma l'adeguata educazione.  ancora non raccogliamo i frutti di un sapere acquisito così tanti anni or sono.

Molti dei maestri a cui guardiamo hanno acceso nuovi sguardi nei due secoli che ci hanno preceduto: Johann Heinrich Pestalozzi,  Emmi  Pikler,  Maria Montessori,  Elinor Goldschmied,  Henri  Wallon,  John Dewey,  Donald Winnicott, Lev Vygotskij, John Bowlby, Janusz Korczak, Stig Dagerman molti altri dovremmo aggiungere a questo elenco. Numerose ricerche in ambito neurofisiologico confermano oggi alcune teorie che abbiamo assunto a guida del nostro progetto, ad esempio l'importanza dell'equilibrio ai fini del benessere della persona, il ruolo del Movimento ai fini dello sviluppo cognitivo, fin dai primi istanti di vita.

 Questo progetto si propone di sostenere gli adulti impegnati in ruoli di cura ed educazione dei bambini, affinché possano operare scelte consapevoli, in piena libertà, ma con il senso di responsabilità che ad essa Deve necessariamente accompagnarsi, ad esempio nel operare scelte riguardo a come trasportare il bambino, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici oltre che alla comodità dell'adulto.

Il progetto intende anche sollecitare un dibattito culturale multiprofessionale intorno ai bisogni, alle curiosità e ha i talenti dei bambini, invitando quanti si occupano, a vario titolo, di infanzia, a interrogarsi su come garantire un adeguato sviluppo motorio, emotivo e cognitivo ai bambini oggi
Nello specifico il progetto si adopera per promuovere alleanze educative e di cura offrendo agli adulti (famigliari, professionisti) occasioni per comprendere alcuni aspetti fondamentali dei primi giorni, mesi, anni di vita.

Vi è poi un altro aspetto non secondario: Sono rari i bambini in età compresa tra 0 e 3 anni negli Albi illustrati, e quando presenti sono spesso rappresentati attraverso proiezioni, fantasie, idealizzazioni che non danno conto della loro reale natura.  In particolar modo sono rare le narrazioni visive che mettono in scena persone tra 0 e 3 anni,  quasi come se gli illustratori non fossero interessati a cogliere l'ineffabilità del movimento di un bambino reale, ma preferissero piuttosto valorizzare connotazioni simboliche, affettivamente di impatto.  É nostro augurio solleticare la loro curiosità a partire dalle tavole di Klara Pap, che è stata così puntuale vivida nella rendere in due dimensioni ciò che sfugge all'occhio adulto privo di apposito allenamento.

[Qui è possibile scaricare la versione rivista e aggiornata del catalogo, nella veste grafica curata da Fausta Orecchio]

Il progetto è stato presentato alla Children’s Book Fair (2017) per favorire un confronto tra  professionisti dell’educazione e dell’editoria intorno ai bisogni dell’infanzia  e di chi se ne prende cura.

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Bologna Children's Book Fair

Successivamente la mostra ha iniziato a spostarsi: a Brescia ha accompagnato il seminario La pratica psicomotoria relazionale: una risposta attuale ai bambini del nuovo millennio condotto da Philippe Lemenu; a Milano è stata presentata presso la Libreria Spazio BK, una vera e propria fucina culturale intorno al visivo;  ha fatto da cornice al convegno Esperienze di educazione e cura nell’Europa di oggi  nell’ambito del Festival Family Care - in cui sono state condivise esperienze e sfide del fare cultura per l’infanzia-, si è poi spostata a Genova, città natale della vincitrice Matilde Martinelli e da lì a Roma per accompagnare il seminario L’osservazione del movimento del bambino condotto da Agnes Zsanto-Feder madrina della mostra. A Bari la mostra ha introdotto il VII Incontro Nazionale Rete di Cooperazione Educativa, poi si è spostata ad Ancona, dove è stata ospitata dall’Assessorato alle Politiche educative ed è stata accompagnata da 4 incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti alla cittadinanza, agli operatori dei servizi educativi e ai diversi professionisti che a vario titolo si occupano di infanzia (pediatri, assistenti sociali, psicologi, etc). A Torino ha trovato casa presso il Centro di documentazione pedagogica, accompagnata da incontri di sensibilizzazione per le famiglie e per gli operatori dei servizi, poi in collaborazione con l’Azienda Servizi Sociali di Bolzano ha raggiunto  il nord-est, dove sono stati proposti alla cittadinanza incontri di sensibilizzazione e così pure a Buscate dove la mostra è stata ospitata nella biblioteca civica.

Siamo poi tornati alla Children’s Book Fair (2018)  di Bologna per presentare i risultati ottenuti, le difficoltà incontrate e la seconda edizione del bibliocatalogo, arricchito e rivisto nella grafica da Fausta Orecchio.

Per approfondire

"Sguardi d'infanzia - Illustrazioni in movimento", mostra itinerante: le prossime tappe (dal blog A casa di Anna, 2017)

Illustrazioni in movimento (per il blog topipittori, 2017)

Al Bologna Children’s Book fair si parla di illustrazione in movimento (dal blog Storie girandole, 2017)

Quando illustrazione e pedagogia si parlano (dal blog Stima di danno, 2017)

Il progetto prosegue con consulenze, incontri e percorsi formativi che si possono coprogettare per rispondere a bisogni specifici oppure si possono personalizzare i percorsi di alcune proposte già esistenti.

Ringraziamenti

Sono tante le realtà che lo hanno sostenuto, accompagnato e seguito: grazie a tutti e tutte e in particolare a: Cortina edizioni Torino, Babalibri, Orecchio Acerbo, Codici ricerca e intervento, Choronde progetto educativo, Centro Nascita Montessori, Rete di cooperazione educativa, Cemea Federazione Italiana, Cemea del Lazio,  Ambiente parco, B**K, Mutty, Illustratore Italiano, Ibby Italia, e alle tante persone che anonimamente ci hanno regalato porzione del loro tempo per la parte web e la logistica. 

Grazie inoltre a tutti coloro che ci hanno sostenuto attraverso la comunicazione, in particolare: Anna Pisapia (A casa di Anna), Claudia Palmarucci, Silvia Geroldi ( Stima di danno), Topipittori, Liber, Andersen, Accademia di Brera, Che Fare, Cercabando, Libriamoci a scuola, Senzamecenate, Fondazione per leggere, art a Part of Culture, Flashgiovani, Radiovera, Informagiovani Cesena, Arte.go, Erickson. 

Un grazie particolare poi a Elisabetta Cremaschi per i consigli che hanno supportato il progetto nella fase embrionale, a Giada Bevilacqua per l’amicizia e per essersi spesa concretamente nell’intento di sviluppare insieme una rete a favore della cultura per l’infanzia, grazie a  Philippe Lemenu per aver considerato unico nel suo genere lo sforzo di far dialogare psicomotricità, pedagogia e arte e averlo sostenuto con la sua costante attenzione e infine grazie ad Agnes Zsanto-Feder che ha accettato di essere madrina della mostra e si è adoperata per far conoscere il nostro lavoro oltralpe. 

 

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