Ute Strub

Ute Strub da giovane si reca a Berlino con il progetto di frequentare l'Accademia delle Belle Arti, ma conosciuta  Elfriede Hengstenberg modifica i suoi programmi e ne diviene allieva. Perché? Chi era Elfriede Hengstenberg?
Era una fisioterapista che declinò, in maniera originale una teoria del movimento in grado di recepire fondamenti di pedagogia della musica e di fisioterapia, e che si adoperò per diffonderla sia presso la scuola montessoriana berlinese che all'estero, collaborando attivamente, a partire dal 1935, con Emmi Pikler.

Nel '79 Ute compie il primo viaggio a Loczy, con una regolarità che ancora all'età di 82 anni, non vedeva soluzione di continuità. Per non polverizzare l'esperienza della maestra, Ute ha raccolto documenti e fotografie di Elfriede Hengstenberg in una pubblicazione "Entfaltungen".

Ute ha inoltre recuperato gli attrezzi fatti costruire da Elfriede Hengstenberg per favorire il recupero motorio dei suoi pazienti (per anni si è occupata di malati cronici e terminali) e successivamente ha iniziato a proporli per l'educazione e la cura dei bambini: oggi li si trova frequentemente nelle scuole e nei nidi.
Dal 2007 al 2010 Ute Strub ha lavorato anche presso una comunità familiare che dista 18 km da Berlino; l'esperienza ora è portata avanti da una coppia che vi vive in forma stabile.

Oggi Ute Strub è molto nota per Strandgut, l'atelier berlinese pensato per consentire alle persone di giocare in libertà. Oggi lo Strandgut è frequentato prevalentemente da bambini e bambine, ma nacque con l'idea di offrire un buon ambiente per giocare a persone adulte e anziane. Al suo interno vigono 2 regole: la sabbia rimane nella stanza della sabbia, la paglia in quella della paglia.

La sabbia consente di esercitare la manualità fine, la paglia quella grande.

Non a caso nell'ambiente della paglia si trova anche una bassa scala pikleriana, dove 3 bambini possono salire da un lato e ridiscendere dall'altro, di testa. La scala si trasforma poi in tante cose... tuttavia Ute non si propone alcun obiettivo pedagogico se non quello di favorire una sana immersione nella gioia, nella bellezza, nel gioco fine a se stesso, nella libertà, nella possibilità di muoversi come si desidera.

Apparentemente questa proposta sembra non discostare molto  da quanto i bambini spontaneamente fanno da sempre, perché allora tanta attenzione verso la proposta di Ute?

Per la risposta entusiastica dei bambini, per la loro immersione totale nel gioco, per la magia con cui bambini di ogni età, fino ai 13-14 continuano a frequentare lo spazio con gioia, per l'universalità che la caratterizza. Ma anche perchè tanta semplicità è frutto di un sapere molto puntuale che spazia tra vari ambiti e che sa agire con potenza per sottrazione, traducendo in semplicità estrema ciò che spesso oggi è proposto con secondi fini.

Strandgut promuove significative esperienza di crescita ed equilibrazione dei vissuti attraverso condizioni ambientali e opportunità che agiscono valorizzando i saperi, in atto e potenziali.

Lo spazio e i materiali selezionati pongono in essere le condizioni affinchè lo sviluppo motorio, emozionale, cognitivo procedano insieme secondo natura, facendo fare a bambini le esperienze che procurano loro piacere e soddisfazione.

Oggi (l'articolo risale al 2013) frequentano lo Strandgut 18 diversi nidi, alcuni regolarmente, altri no. Gli educatori accompagnano 5-15 bambini per 2-3 ore. Strandgut non è solo un insieme di begli oggetti selezionati con cura e belle stanze dedicate, ma al contrario è frutto di uno sguardo raffinatissimo, della capacità dell'adulto di rimanere sullo sfondo, della fiducia nelle capacità del bambino, di tempi e spazi vuoti e pieni, di rispetto.

Dal ’92 Ute porta la sua esperienza in Spagna (a Barcellona e Girona) dove dapprima trasmetteva l'esperienza della sua maestra Elfriede Hengstenberg, poi quella di Emmi Pikler (è formatrice riconosciuta dall'Associaione Emmi Pikler) e ora diffonde il pensiero e l'esperienza di Strandgut.

Dal ’96 Ute ha portato in Germania  anche l'esperienza dei piklersplatz: gruppi stabili (max 8 bambini) in cui i genitori sono invitati a sedersi ai lati mentre una coordinatrice si occupa dei bambini.
Il senso della presenza degli adulti è quello di sviluppare le loro competenze osservative sul proprio figlio, aiutati in questo dalla conduttrice che si affianca a loro e li sostiene nell'osservazione. Periodicamente un incontro è riservato solo ai genitori, per le domande.

Quanto riportato sopra mi è stato raccontato da Ute Strub nel corso di una settimana romana, in occasione del seminario organizzato dal Centro Nascita Montessori in cui affiancai Ute Strub come collaboratrice e interprete.

Per approfondimenti: #utestrub

Se interessati a partecipare o organizzare insieme eventi per la proiezione del film documentario Svilupparsi, dispiegarsi, fiorire: il lavoro di Ute Strub contattatemi. In collaborazione con la German Film & Television Academy Berlin (dffb), con la regista Laura Lazzarin e l'asscoiazione Emmi's care organizzo proiezioni, seminari, dibattiti e corsi di formazione.

 

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